Zingaretti: “Renzi? Un errore. Ora portiamo il Pd nel futuro”


Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti la decisione di Renzi di lasciare il partito e fondare una nuova forza politica (“Italia viva”) è “un errore”, ma “un po’ me l’aspettavo”. E per quanto riguarda l’impatto della scissione sul governo, “è un rischio, perché con una nuova sigla politica cambia il quadro di governo”. Così Zingaretti, nel giorno successivo all’annuncio di Renzi della formazione di gruppi parlamentari autonomi e della nascita del suo nuovo partito, ha commentato la scissione del Pd in un’intervista al Corriere della Sera (I MEME SULLA SCISSIONE – LA CARRIERA POLITICA DI RENZILE SCISSIONI DELLA SINISTRA IN 30 ANNI).

“Ora portiamo nel futuro il Pd”

Zingaretti ribadisce: “Penso che sia un errore dividere il Pd, ma al tempo stesso credo che ora il nostro compito sia molto chiaro: è quello di portare nel futuro il Pd”, afferma. Il segretario del Pd si augura poi che l’addio di Renzi non destabilizzerà l’esecutivo (CHI SEGUIRA’ RENZI): “Io mi appello al senso di responsabilità di tutti” perché “dobbiamo, nel comune programma di governo ma anche nella società” – sottolinea – “rafforzare uno spirito di comunità nei confronti dei 5 Stelle, e questo spirito noi dovremo provare a costruirlo con tutte le forze della maggioranza con contenuti chiari e spirito aperto”.

“Una stagione nuova per il Pd”

Per Zingaretti il Pd ora deve “realizzare con i fatti quella svolta annunciata che l’Italia si aspettava”. E farlo, rimarca il segretario, cercando di “non commettere l’errore drammatico di chiuderci solamente nella dimensione del governo. Dobbiamo tornare a immergerci nella società e a organizzarci in forme nuove”. Zingaretti parla anche di una riforma del partito, una “stagione nuova” che “deve mettere in soffitta il criterio della fedeltà e rimettere al centro il merito, la lealtà e soprattutto una nuova democrazia interna”.

L’alleanza Pd-M5s alle Regionali

Il segretario del Pd si è soffermato anche sul tema delle alleanze con il M5s alle prossime elezioni Regionali, e ha aperto all’ipotesi: Zingaretti premette che “non dobbiamo catapultare nei territori formule politiche che potrebbero anche provocare crisi di rigetto”, ma “dobbiamo provare, territorio per territorio, a vedere se si riesce a fare una sintesi tra partiti diversi, come eravamo noi e i 5 Stelle fino a poche settimane fa, oer mettere in campo nuove proposte e una nuova classe dirigente”.






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