Whatsapp sta falcidiando 2 milioni di profili al mese, tra spam e fake news



L’imperativo dell’ecosistema Facebook è fare pulizia su Whatsapp, un ambiente molto più ostico rispetto agli altri social dell’azienda, e per questo oggetto di operazioni di disinformazione su vasta scala, visto che i troll hanno vita molto più semplice là. L’app sta falcidiano utenti disinformatori di professione al ritmo di 2 milioni al mese.

Subito le elezioni che hanno visto la vittoria del candidato di destra Jair Bolsonaro, erano emerse numerosi report su come, all’interno del Paese sudamericano, un importante veicolo di notizie false e campagne propagandistiche mirate fosse stato il servizio di messaggistica Whatsapp.

All’epoca molti avevano puntato il dito contro Facebook, accusando l’azienda di non aver fatto abbastanza. Facile a dirsi, meno a farsi, perché l’app di messaggistica che sfrutta crittografia end-to-end non può certo usare lo stesso approccio —fatto di segnalazioni e moderatori umani e virtuali— usato per Facebook o Instagram. Così in un primo momento Whatsapp aveva reso pubblico un cambiamento al processo di condivisione, limitando il numero di utenti a cui era possibile inoltrare un messaggio simultaneamente. Un modo per evitare la diffusione di catene e articoli virali, spesso spazzatura o completamente falsi.

Ora ci arriva un altro dettaglio dell’operazione di pulizia imbastita dall’azienda: Whatsapp starebbe bloccando oltre due milioni di utenti “spammer” al mese. Whatsapp per lo scopo usa massicciamente IA e machine learning, con il tentativo di riconoscere e bloccare sulla nascita la creazione di account malevoli e sospetti.

Come accade per tutte le piattaforme di comunicazione, a volte le persone tentano di sfruttare il servizio violando le nostre regole. Una delle nostre priorità è prevenire e bloccare questo tipo di abusi“, avrebbe detto l’azienda come riporta l’ANSA.



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