Video e selfie con Salvini: ecco le immagini usate per contestarlo


È forse il ministro che più di tutti si presta volentieri a foto e selfie con i suoi sostenitori. Ne scatta moltissimi e ne pubblica altrettanti sui social network. Ma non sempre tutto va come previsto. In più occasioni, infatti, il leader della Lega Matteo Salvini è stato “beffato” da finti ammiratori che, con la scusa di scattarsi un selfie, lo hanno criticato o lo hanno messo in imbarazzo con domande politiche. Dalle ragazze che si sono scambiate un bacio dietro di lui, a chi ne ha approfittato per chiedergli conto dei 49 milioni “scomparsi”: ecco tutte le occasioni in cui Salvini è stato “incastrato” da un selfie.

Doppia beffa a Salerno

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello del 6 maggio 2019, a Salerno, durante la visita del vicepremier e ministro dell’Interno in città. Arrivato il momento dei selfie con gli ammiratori, una ragazza ha avvicinato Salvini fingendo di volere una foto, e poi, girando un video, gli ha chiesto: “Salvini, non siamo più terroni di merda?”, prima di essere allontanata dagli uomini della sicurezza che le hanno tolto di mano il cellulare dicendole di cancellare il video (come richiesto da Salvini). Ma le immagini sono state poi condivise su Facebook ottenendo quasi 3mila like. Poco dopo, un altro ragazzo avvicina il  vicepremier. Sempre con la scusa del selfie, gli chiede: “Ministro, i 49 milioni che fine hanno fatto?”. In questo caso, il ministro dell’Interno ha la risposta pronta: “Ce li hai tu”.

La questione dei 49 milioni

Ma la domanda sui 49 milioni della Lega – soldi che il partito dovrà risarcire allo Stato – torna spesso. Lo scorso febbraio, ad esempio, a Sassari, un ragazzo si è avvicinato a Salvini chiedendo “un piccolo video”. Una volta accanto a lui ha detto: “Più accoglienza, più 49 milioni! Grande”, in riferimento a due questioni molto spinose per il vicepremier, i migranti e i soldi da rimborsare. Sempre in Sardegna, a febbraio, Salvini è stato anche avvicinato da una ragazza che ha girato insieme a lui un video, salvo insultarlo sul finale.

Il bacio di Gaia e Matilde

Il 27 aprile, invece, durante un comizio di Salvini a Caltanissetta, due ragazze – Gaia e Matilde – si sono avvicinate al leader leghista per farsi una foto con lui. Mentre il ministro era intento a scattare, però, le due giovani si sono scambiate un bacio. La foto, un gesto di protesta contro le posizioni conservatrici di Salvini sui diritti civili, è stata condivisa da molti, in Italia e all’estero, diventando un simbolo della protesta contro il governo e contro l’omofobia.






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