Vaccini, la legge Lorenzin esclude da scuola i bambini non in regola


È ufficialmente partito l’anno scolastico 2019-2020, il primo che vede applicata in modo completo la legge Lorenzin del 2017 che esclude i bambini non in regola con il piano vaccinale obbligatorio da nidi e scuole materne. Non saranno quindi più accettate proroghe e autocertificazioni da parte dei genitori, che dovranno dimostrare di aver sottoposto i propri figli ai 10 vaccini obbligatori prescritti. Le stime effettuate a inizio anno parlavano di oltre 81.000 bimbi non vaccinati: il numero dovrebbe ora essersi ridotto ma secondo i dati diffusi da alcune regioni sono ancora migliaia i piccoli alunni non in regola all’inizio dell’anno.

Legge Lorenzin: i 10 vaccini obbligatori a scuola

Sono in totale 10 i vaccini obbligatori a cui devono essere sottoposti i bambini iscritti a asili nidi e scuole materne secondo quanto previsto dalla Legge Lorenzin. La copertura include il vaccino quadrivalente, anti morbillo, rosolia, partotite e varicella, oltre a quello esavalente, che garantisce protezione contro difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B. Saranno ammessi a scuola, invece, gli studenti oltre i 6 e fino ai 16 anni, che potranno però venire segnalati portando così a sanzioni comprese tra 100 e 500 euro per i genitori. In questi casi, inoltre, la ASL attiverà un percorso di recupero.

Migliaia di bimbi esclusi: le reazioni dei genitori

L’anno scolastico 2019-2020 sarà inoltre il primo nel quale i genitori, grazie all’attivazione dell’anagrafe nazionale vaccini, non dovranno presentare alle scuole i certificati di avvenuta vaccinazione, trasmessi agli istituti telematicamente dall’ASL. Dopo le stime di gennaio 2019, alcune regioni hanno diffuso dati aggiornati sui bambini privi di copertura vaccinale che non potranno frequentare materne e nidi. I passibili di esclusione sono circa 17.000 in Lombardia, 7000 in Veneto e 1800 in Liguria. Per quanto riguarda il vaccino contro il morbillo, non è ancora stata raggiunta la soglia di immunità di gregge del 95% fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nonostante lo 0,03% di reazioni avverse, perlopiù non gravi, segnalate dall’Agenzia italiana del farmaco. Intanto, è particolarmente dura la presa di posizione di un gruppo di genitori i cui figli, tutti tra i tre e i sei anni, risultano non in regola con la copertura vaccinale imposta dalla legge Lorenzin e rischiano dunque di non poter frequentare alcune scuole materne in provincia di Ancona. Per i genitori il provvedimento riporterebbe “ai tempi delle leggi razziali”, poiché “non si comprende per quale motivo i bambini non vaccinati di età superiore ai sei anni possano comunque continuare ad accedere alla scuola”. 

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