Una canzone italiana ogni tre in radio? Mogol promuove la proposta



E’ dello scorso fine settimana la notizia della proposta presentata dal deputato leghista Alessandro Morelli, che in caso di approvazione potrebbe obbligare le radio a trasmettere una canzone italiana ogni tre.

Mogol, uno dei parolieri italiani più famosi di tutti i tempi nonchè presidente della SIAE , ha promosso la proposta. Dello stesso avviso anche Beppe Carletti, leader dei Nomadi. Rapetti ha giudicato “positiva la proposta perchè concede spazio alla nostra cultura. Mi pare una cosa assennata, e poi la aspettiamo da anni una legge sulla musica. Penso anche che un provvedimento del genere vada incoraggiato anche con altre iniziative, come i limiti che andrebbero imposti al numero dei brani prodotti dalle radio, in modo che non diventi un trust“.

In un’intervista riportata dal quotidiano La Stampa, Mogol si rifà anche ad una normativa simile che è presente in Francia, che prevede addirittura una percentuale del 50%. “Spero che nel nostro Paese non si accetti che realtà come Google non paghino. Siamo tutti depredati, mentre è giusto che musica e parole siano tutelate anche su internet. La libertà di approfittarsi degli altri non è libertà” ha affermato il numero uno della SIAE, il quale sottolinea anche che negli Stati Uniti la percentuale di musica straniera è addirittura al 2-3%.

Beppe Carletti, leader della band italiana più longeva di sempre, invece cita l’esempio dei paesi spagnoli, in cui “quasi tutte le canzoni che si sentono sono in spagnolo, e poi il 30% non mi sembra una quota eccessiva. A me dispiace sentire così poca musica melodica italiana sulle radio di casa nostra, noi che ne siamo gli artefici. Giusto dunque proteggere il prodotto italiano anche per le canzoni, così come si fa per il cibo e per gli altri beni tipici del nostro Paese. La canzone va tutelata come tutto il Made in Italy“.



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