Triumph Rocket III TFC, il mostro inglese da 2500 cc


La nuova Triumph Rocket III TFC

La nuova Triumph Rocket III TFC

2458 cc di cilindrata, una cubatura degna di un’automobile di segmento E. Basterebbe questo dato per lasciare sbalorditi, ma vale la pena snocciolare qualche altra cifra: ad esempio i 170 cv di potenza massima, o la coppia taurina di 221 Nm. Sono i numeri della strepitosa Triumph Rocket III TFC, muscle-bike che la casa inglese ha svelato ad inizio anno e che punta a contendere lo scettro della categoria a quella che sino ad ora ne stata l’incontrastata regina, la Ducati Diavel.


ESAGERATA

Non c’ altro termine per definire adeguatamente la mastodontica cruiser di casa Triumph, che lo stesso marchio inglese definisce Ultra-Premium Factory Custom: come per la sua progenitrice – lanciata sul mercato nel lontano 2004 e recentemente uscita dai listini di Hinckley – l’obbiettivo di questa nuova Rocket III quello di stupire, di alzare l’asticella e ridefinire radicalmente il concetto di maxi moto. Rispetto alla sua antenata, per, qui abbiamo un surplus di 200 cc, 20 cv in pi e ben 40 kg in meno sulla bilancia: dati che, se da lato evidenziano i benefici dell’evoluzione nel campo delle due ruote, dall’altro tradiscono il desiderio di Triumph di “ricollocare” la sua ammiraglia custom, conferendole un’indole pi sportiva ed aggressiva.
PI TECNOLOGIA
Non ci sono, infatti, solo il motore pi grosso mai visto su una moto di serie e la coppia pi elevata disponibile sul mercato. In questa Rocket II TFC (sigla che sta per Triumph Factory Custom) c’ anche molta tecnologia “high-end”, a partire da un comparto elettronico che si giova di componenti di ultima generazione: il cruscotto multifunzione TFT, oltre a visualizzare un gran numero di informazioni utili, permette di selezionare fino a 4 mappature differenti, che aiutano il pilota a gestire l’erogazione da rimorchiatore di questa poderosa tricilindrica. Il traction control, ovviamente presente per contenere l’esuberanza di quasi 2500 cc, lavora in abbinamento al cambio dotato di Triumph Shift Assistant e al sistema ABS che garantisce una frenata potente e sicura.



MUSCOLI IN VISTA

Anche la componentistica di primo livello: la ciclistica Showa prevede forcella e mono-ammortizzatore interamente regolabili, mente il reparto freni affidato a Brembo e conta sul mordente di pinze monoblocco Stylema. Le sovrastrutture in fibra di carbonio, ridotte al minimo, lasciano in bella mostra i muscoli di questa naked che fa dell’eccesso una bandiera: bellissimi i tre collettori che spuntano lateralmente sul fianco destro e convergono sulla coppia di silenziatori Arrow, cos come il caratteristico forcellone monobraccio che sulla sinistra incastona l’imponente cerchio posteriore in alluminio. Come da tradizione Triumph, infine, la fanaleria anteriore prevede due gruppi ottici, che su questa Rocket III TFC sfoggiano la tecnologia LED.

SERIE LIMITATA
Ovviamente tutta quest’abbondanza ha un prezzo non trascurabile. La nuova Rocket III, prodotta in soli 750 esemplari in tutto il Mondo a partire dal 2019, verr commercializzata ad un prezzo che parte da 29.000 euro: una cifra importante per una moto esclusiva, di cui ogni esemplare sar numero e consegnato insieme ad uno speciale Handover Pack TFC.

 Lorenzo Baroni 

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