Tripletta Jaguar I-Pace ai World Car Awards



È una stagione d’oro per la Jaguar I-Pace. Dopo aver conquistato al salone di Ginevra il titolo di European Car of Year, la prima Suv elettrica della casa inglese è stata la grande protagonista dell’atto finale dei World Car Awards 2019 che si è svolto durante il salone di New York. Per la I-Pace un trionfo: World Car of the Year (ossia la migliore auto in assoluto del premio), World Car Design e World Green Car. Nei quindici anni del concorso nessun modello aveva mai ottenuto tre riconoscimenti nella stessa edizione ma evidentemente la giuria composta da 86 giornalisti del settore – provenienti da 24 paesi e 5 continenti – l’ha considerata la più completa tra le dieci finaliste. Le altre erano Audi e-tron (seconda), Bmw Serie 3, Ford Focus, Genesis G70, Hyundai Nexo, Mercedes-Benz Classe A, Suzuki Jimny, Volvo S60/V60 (terza) e Volvo XC40.


La Jaguar I-Pace premiata a New York

La Jaguar I-Pace premiata a New York

DOMINIO JLR
Se il successo tra le auto green era scontato alla luce di quello assoluto, colpisce sicuramente il sigillo per il design. È il terzo consecutivo per il gruppo Jaguar-Land Rover che si era imposto nel 2018 con Velar e nel 2017 con la F-Pace: se si aggiungono quelli del 2013 con la F-Type e del 2012 con la Evoque, è un primato assoluto. Legittima la soddisfazione di Ian Callum, che ha ritirato i tre premi sul palco . “Sono felicissimo, ma onestamente me l’aspettavo – ha dichiarato il Jaguar Director Design – il nostro team ha lavorato tantissimo su questo progetto e i risultati si vedono. Devo ammettere che i veicoli a propulsione elettrica sono molto stimolanti per un designer, perché consentono una visione diversa da quella a cui eravamo abituati da quanto abbiamo iniziato questo lavoro. E penso che siamo all’inizio di un processo affascinante”.

OMAGGIO A MARCHIONNE
Nelle altre categorie del premiato si sono imposte la Audi A7 Sportback (World Luxury Car), la Suzuki Jimny (World Urban Car) e la McLaren 720S (World Performance Car), Sergio Marchionne, scomparso nel luglio 2018, è stato ricordato sul palco per il World Car Person of the Year, che peraltro gli era già stato assegnato all’ultimo Salone di Ginevra. L’unica nota tricolore – per quanto triste – in una manifestazione che tra i 28 modelli finalisti ha annoverato 11 tedeschi, sei sudcoreani, quattro britannici, due giapponesi, due svedesi, uno francese (Citroen C5 Aircross) e uno spagnolo (Seat Arona). Non è un buon segnale, anzi.

 Maurizio Bertera 

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