Tra le macchinine e il design puro spunta la DaVinci


L’Opificio 31 si trova nel cuore del distretto Tortona: là dove – affacciate su un enorme cortile – fiorivano attività artigianali e di piccola manifattura, ora c’è una sequenza di loft che vanno a ruba durante il Salone del Mobile non fosse altro per lo spazio esterno che è rimasto tale. Tra le aziende presenti nella struttura al 31 di via Tortona, ci sono tre brand automobilistici quali Hyundai, Polestar e Italdesign. Meritano tutte una visita.

L’installazione di Hyundai Style Set Free

L’installazione di Hyundai Style Set Free


STYLE SET FREE

Hyundai è una Casa veterana della Milano Design Week ma questa volta ha voluto sorprendere con Style Set Free: non ci sono automobili o parti di automobili, nemmeno oggetti extra-settore legabili palesemente all’auto bensì una serie di elementi di design puro. Nel loft si segue un percorso sensoriale: futuristicamente applicabili a una vettura, si provano vari mix di esperienze: di luce, di colori, di forme, di suono e materiali. Spesso elementi modulati secondo il movimento della persona, anticipando una personalizzazione sensoriale che in futuro riguarderà, potenzialmente, gli interni dei mezzi di trasporto. È il concept Style Set Free, pensato per quando l’auto sarà realmente con guida autonoma: un’esperienza molto divertente, da fare seguendo la nuova audioguida Smart Docent di sua progettazione.


INTO THE WILD
È il nome dell’installazione Polestar – marchio di auto elettriche ad alte prestazioni di Volvo Car Group e Zhejiang Geely Holding – che vuole rappresentare la spinta verso l’elettrificazione. Se il tema non sorprende, l’interpretazione è originale. Nel cortile di Opificio 31 c’è una stazione di servizio – intesa come un punto di riferimento architettonico e culturale, -a rappresentare il simbolo della mobilità e a ricordare la dipendenza dai combustibili fossili. Ormai, in un mondo fatto di ricariche e di elettrificazione, queste stazioni gradualmente potrebbero diventare delle reliquie e abbandonare anche la loro visione di punto d’incontro sociale. All’interno, la pista di macchinine: una postazione interattiva che garantisce un’esperienza sensoriale. Tramite il circuito interattivo, infatti ogni visitatore potrà dare un contributo all’esperienza propria e altrui, sotto forma di movimento di luci e suono.


C’E’ ANCHE LA DAVINCI

Al debutto c’è Italdesign, con uno spazio espositivo dove ammirare una selezione degli oggetti disegnati e progettati dalla Divisione Industrial, in collaborazione con clienti internazionali. Per chi ama le automobili, c’è – per la prima volta in Italia – l’ultima concept car dell’atelier che fa parte del gruppo VW: la DaVinci a propulsione elettrica e linee da GT a cavallo tra varie epoche. Curiosità: per celebrare la vittoria del Red Dot Award per il design, un’edizione speciale della macchina da caffè Faema E71E è stata verniciata nello stesso colore rosso del prototipo ed esposta all’interno di una teca speciale. “I progetti che seguiamo sono numerosi e molto differenti tra di loro – dice Nicola Guelfo, Head of Industrial Design –per questo primo appuntamento con la Milano Design Week, abbiamo voluto portare una piccola selezione che da un lato fosse in tema con la manifestazione, dall’altro rappresentasse al meglio la nostra propensione ad un design funzionale a 360° gradi, la nostra voglia di sperimentare e il connubio tra stile, ergonomia e tecnologia”

 Maurizio Bertera 

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