Tesla, perdite pesanti e vendite giù del 31%


L’entità delle perdite di Tesla tra gennaio e marzo 2019 ha sorpreso anche gli analisti finanziari che già si aspettavano un dato negativo. Infatti dopo due trimestri di fila in utile, il produttore di auto elettriche ha registrato una perita di 702,1 milioni di dollari, cifra che include 188 milioni di oneri una tantum. Il rosso è più del doppio delle previsioni che hanno preceduto l’annuncio. La perdita per azione è passata a 4,10 dollari da 4,19 dollari dei primi tre mesi del 2018. Al netto di voci straordinarie, la perdita è stata di 2,9 dollari contro quella da 3,35 dollari di un anno prima. Gli analisti si aspettavano un buco di solo 1,15 dollari per azione. Sempre nel primo trimestre i ricavi sono stati di 4,54 miliardi. C’è però da tenere in conto il programma per finanziare l’arrivo del nuovo crossover, il Model Y, atteso in Europa nel 2021.

cause

Da gennaio a marzo Tesla ha venduto 63 mila automobili, un dato particolarmente basso, in calo del 31% rispetto all’ultimo trimestre 2018. Tuttavia, secondo quanto affermato dal Ceo Elon Musk in una conference call, le immatricolazioni di Model S, X e 3 torneranno alla normalità, nel secondo trimestre dell’anno. “La mia impressione – ha detto Musk – che ora la domanda sia piuttosto forte”. Il 47enne fondatore della casa automobilistica ha anche previsto un secondo trimestre in rosso con un ritorno al nero, ovvero all’utile, nel terzo trimestre. Ma come è stato possibile un passivo tanto pesante da gennaio a marzo? L’azienda ha spiegato che a causa di “sfide impreviste” è stata in grado di consegnare solo la metà dei veicoli ordinati: in particolare ci sono stati ritardi nelle consegne della Model 3 in Europa. Allo stesso tempo sono aumentate le spedizioni di automobili nuove nel Vecchio continente e in Cina. Questo incrementerà le consegne e le entrare finanziarie nell’attuale trimestre.
previsioni
Pochi giorni fa Musk aveva lanciato la sfida a Uber e Lyft sulla guida autonoma prevedendo entro il 2020 un milione di auto in strada a guida autonoma che potrebbero essere utilizzare dai proprietari come dei veri e propri robo-taxi. Invece per quanto riguarda la previsione sulla produzione del 2019 i numeri spaziano in una forchetta che va dai 360 ai 400 mila veicoli. La cifra potrebbe arrivare a mezzo milione di macchine nell’ipotesi in cui la nuova fabbrica cinese di Tesla di Shanghai sia a regime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *