Tav, Tria: penso si debba fare. Mozione M5s-Lega: ridiscutere progetto


“Tutti i cantieri pubblici già cominciati, quelli che sono stati già oggetto di contratti, di trattati, di accordi internazionali, devono realizzarsi”. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è espresso così parlando con un giornalista francese della tv pubblica France 3 che gli aveva chiesto cosa pensasse del futuro della Tav. “Noi – ha continuato Tria – non soltanto dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici, ma dobbiamo mandare un messaggio di serenità a tutti quelli che vogliono investire sul lungo termine in Italia”. Le parole di Tria arrivano proprio nel giorno in cui alla Camera sarà votata la mozione concordata che ha sancito la tregua armata M5s-Lega sulla questione Torino-Lione, con una proposta di ridiscutere il progetto.

La mozione concordata M5s-Lega

Ieri il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari ha firmato la mozione, che sarà votata oggi in Aula. Un rimando al contratto di governo che recita testualmente: “Ridiscutere integralmente il progetto della Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. Sempre oggi Montecitorio esaminerà anche la mozione “sì Tav” di Forza Italia. Per il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, approvare il documento della maggioranza di governo significa “mettere una pietra tombale” sull’opera (COSA PENSANO GLI ITALIANI DELLA TAV).

La tregua nella maggioranza

La posizione della Lega, ha detto il capogruppo Molinari, “resta la stessa”, ovvero “valutare come realizzare quest’opera nel rispetto degli accordi internazionali”. Ma in sostanza i due partiti di governo hanno deciso per una tregua in vista della conclusione della tornata delle elezioni amministrative e delle prossime europee.






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