Tav, oggi sul web il Mit svela l’analisi costi-benefici


Dopo settimane di attesa segnate dalle polemiche e dallo scontro interno al governo, l’analisi costi-benefici sulla Tav è stata inviata ieri dal ministero delle Infrastrutture a Palazzo Chigi e ora si attende la sua pubblicazione sul sito web del Mit. Il dossier sarà stamani sul tavolo del vertice di governo tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “Finalmente potrà partire un dibattito pubblico” sulla base dei “numeri”, commenta il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. E si potrà capire quanto l’Alta velocità Torino-Lione “ci costa, quanti sono i benefici. E non si creeranno opinioni su giudizi ma su dati scientifici”, aggiunge (LE TAPPE DI UNA VICENDA LUNGA 20 ANNI). Resta la distanza politica tra i due azionisti dell’esecutivo, M5s e Lega. Se i 5 Stelle continuano a seguire la linea dura contraria all’opera, il Carroccio spinge invece per la realizzazione: “Sulla Tav c’è bisogno di finire quello che abbiamo cominciato – sottolinea Salvini – certo non perché ce lo dicono i francesi, ma perché serve agli italiani”.

Conte: “Un no non rappresenta un no a tutte infrastrutture”

Il no all’opera dell’analisi, come già fatto trapelare dal ministro Toninelli, sembra però scontato. “Abbiamo pianificato miliardi di investimenti infrastrutturali nel nostro budget, quindi un potenziale ‘no’ all’alta velocità non rappresenterebbe un ‘no’ alle infrastrutture in generale”, mette le mani avanti Conte. Le opposizioni, però, si preparano a dare battaglia. Il parlamentare dem Davide Gariglio ha consegnato ieri alla Corte dei Conti Ue la lettera di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare l’opera, in cui quantificano in oltre 75milioni di euro mensili i danni provocati dal blocco delle gare d’appalto.

Chiamaprino: “Il governo decida una volta per tutte”

Critico anche il capogruppo di Forza Italia in Commissione Trasporti della Camera, che mercoledì audirà il professor Marco Ponti, a capo della commissione che ha effettuato l’analisi. “Magra consolazione”, dice l’esponente azzurro, che accusa l’analisi di essere parziale e invita il governo a dotarsi anche “di una dettagliata analisi giuridica relativa ai costi derivanti da un eventuale stop all’opera”. “Ora che le elezioni abruzzesi si sono svolte, la smettano con la pantomima elettorale – chiosa il governatore dem del Piemonte, Sergio Chiamparino – Il governo decida una volta per tutte, così sarà chiaro chi vuole mettere il Piemonte in un angolo e chi invece lavora per la crescita, la sicurezza, l’ambiente”.






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