Take-Two non è interessata a creare la propria piattaforma digitale



La recente vicenda relativa a Metro Exodus, divenuto esclusiva temporanea per tutto il 2019 su Epic Games Store a poche settimane dal lancio, ha aperto il dibattito sulle piattaforme digitali di proprietà delle software house.

Ne ha parlato anche il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, che ha dichiarato che l’azienda non è interessata nello sviluppare il proprio marketplace digitale: “Il posto migliore in cui essere è quello in cui si trova il consumatore, piuttosto che indicare al consumatore dove dovrebbe stare”, ha dichiarato il presidente della compagnia, che ha poi continuato: “Noi facciamo intrattenimento, non siamo dei retailer. Non è nel nostro DNA.”

Zelnick ha fatto l’esempio di una casa editrice, la Random House Books, dichiarando che la maggior parte dei clienti non comprano i libri direttamente dalla loro compagnia, ma vanno su Amazon o qualunque altro venditore preferiscano, e la cosa aiuta comunque l’editore ad ottenere un profitto. Certo, un publisher potente potrebbe decidere dove debbano acquistare un prodotto i consumatori, ma per lui è meglio renderli disponibili su più piattaforme direttamente.

Dichiarazioni che acquistano ancora più valore se si pensa che si sta parlando di una software house che potrebbe decidere di vendere un titolo come Red Dead Redemption 2 esclusivamente sulla propria piattaforma per attirare una clientela decisamente vasta, ma che sembra preferire, per fortuna di noi consumatori, che i propri prodotti vengano distribuiti anche su Steam ed Epic.

Che ne pensate del punto di vista di Zelnick?



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