Subaru Outback, la 6ª generazione punta sulla sicurezza



In un NYIAS normale per quanto riguarda le ambientazioni degli stand e le presentazioni dei modelli, la (sola) palma dell’originalità va alla Subaru che ha lanciato la sesta generazione della Outback immergendola in una riproduzione di un parco nazionale: sassi, piante, rumori di fondo e pure dei ranger autentici. Mancavano solo Yoghi e Bubu a vedere la all-terrain delle Pleiadi – piazzata in alto – che arriverà in Europa nel primo semestre del 2020 dopo il debutto sul mercato americano dove sarà proposta in sei differenti allestimenti (Premium, Limited, Touring, l’inedito Onyx Edition XT, Limited XT e Touring XT) oltre a quello base.


INTERNI MIGLIORATI
Esternamente le differenze con la precedente generazione sono minime e si faticano a vedere. Nell’abitacolo, invece si è alzato il livello delle finiture e, nelle versioni più ricche, arriva la pelle nappa per i rivestimenti. Rispetto al passato, la plancia ha un design più lineare, un numero minore di comandi fisici ed è dominata da uno schermo verticale con diagonale da 11,6” per il sistema di infotainment Starlink. Per la prima volta, la Outback dispone di un hotspot wi-fi con connessione LTE, mentre l’impianto stereo più evoluto è griffato Harman Kardon, con 12 altoparlanti al servizio.

MOTORI A BENZINA
La gamma per l’America prevede solo unità a benzina, una aspirata e una turbo: un 2.5 litri da 182 Cv e 239 Nm di coppia in alternativa al più potente 2.4 litri turbocompresso da 260 Cv e 375 Nm. Facilmente in Europa vedremo anche un propulsore diesel sulla falsariga della gamma in uscita che a fianco del 2.5 benzina, prevede un due litri a gasolio da 150 Cv. Entrambi si abbinano a una trasmissione CVT, che usata in modalità manuale – con tanto di palette al volante – simula otto rapporti fissi. Il telaio è stato irrigidito e le sospensioni modificate per migliorare la dinamica partendo dalle nuove barre stabilizzatrici sia all’avantreno (schema MacPherson) sia al retrotreno (a doppi bracci). Il sistema, nel suo insieme, è stato anche alleggerito.

DOTAZIONI AL TOP
Il fronte maggiormente migliorato nel passaggio di generazione è quello della sicurezza attiva. Le nuove Outback montano, in tutti gli allestimenti, il pacchetto EyeSight con cruise control adattivo e mantenimento della corsia. Non manca il monitoraggio della stanchezza del guidatore sfrutta una telecamera a infrarossi e il riconoscimento facciale, aggiungendosi a una lista di assistenti elettronici che include fari a Led adattivi in curva, frenata automatica in retromarcia, monitoraggio dell’angolo cieco con Lane Change Assist, controllo del traffico posteriore e head-up display. Altro plus è il Front View Monitor, che vede la strada nei punti ciechi, cattura le immagini e le proietta sul display dell’infotainment. Il tutto con una visuale a 180 gradi, utilissima anche in fase di parcheggio.

 Maurizio Bertera 

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *