Stupro Viterbo, Salvini: Castrazione chimica. M5S: non è nel contratto


Dopo la notizia sulle violenze subite da una 36enne di Viterbo e del conseguente arresto di due esponenti di Casapound accusati degli abusi, arrivano le reazioni del mondo politico a partire da Matteo Salvini: “Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori: la galera non basta”, ha detto il leader leghista. “Quanto accaduto a Viterbo è scioccante”, ha invece sottolineato il leader del M5S, Luigi Di Maio. Proprio il partito pentastellato ha però frenato sulla castrazione chimica auspicata dalla Lega: “È una presa in giro alle donne”. “Atto infame”, commenta Casapound prendendo le distanze dall’accaduto. Il movimento di estrema destra ha subito fatto sapere che entrambi i membri sono stati espulsi. 

Salvini: “Ci vuole una cura”

Parlando del caso di abusi sessuali di Viterbo, il vicepremier Salvini ha detto che nei casi di stupro “ci vuole anche una cura. Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l’immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti. Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati”.

Di Maio: “La pagheranno”. M5S: “No alla castrazione chimica”

Mentre Di Maio ha sottolineato, in una nota: “I balordi che hanno violentato questa ragazza la pagheranno cara. Se quanto riporta la stampa in queste ore corrisponde al vero, mi auguro si facciano 30anni di galera. La mia vicinanza e tutto il sostegno possibile alla donna e alla sua famiglia”. Proprio il M5S, però, frena sulla castrazione chimica: “Basta con questa storia della castrazione chimica. È una presa in giro alle donne, lo abbiamo già spiegato, e tra l’altro non è nel contratto di governo. Ma ciò che più incuriosisce nelle parole della Lega che anche CasaPound chiedeva e chiede la castrazione chimica e poi guarda il caso, ad aver commesso lo stupro e ad essere arrestato è stato un loro consigliere”, si legge in una nota. “Serve la certezza della pena – prosegue il M5s – e anni e anni di detenzione, perché lo strumento della castrazione chimica non colpisce gli stupratori, anzi, lascia criminali e stupratori a piede libero”.

Casapound: “Atto infame”

Casapound, intanto, ha voluto prendere le distanze dai due esponenti accusati dello stupro della donna a Viterbo: “Per noi è un atto infame. Ribadisco, le persone nel frattempo sono espulse. Casapound non si è mai macchiata di reati relativi a violenze sessuali che abbiamo sempre condannati e mai avallato”, dice Gianluca Iannone, presidente di Casapound Italia. A commentare duramente l’episodio, è poi intervenuto anche il segretario nazionale di Casapound Italia, Simone Di Stefano: “Il consigliere di CasaPound che è stato arrestato con l’accusa di stupro, è stato espulso da CasaPound e si è dimesso da consigliere comunale. Qualora e se risultassero colpevoli, auspico pene durissime come per ogni altro infame stupratore. Castrazione compresa“, ha scritto su Twitter.






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