SpaceX di Elon Musk sta per lanciare il primo lander lunare privato



SpaceX, la società privata di Elon Musk, si prepara a raggiungere un altro storico traguardo. La compagnia infatti sta per lanciare il primo lander lunato prodotto da una compagnia privata e non da un’agenzia spaziale nazionale.

La missione sarà condotta per conto di Israele, che qualora dovesse andare tutto come previsto diventerebbe la quarta nazione in assoluto ad atterrare sulla superficie lunare. La missione, che ha un costo di 100 milioni di Dollari, sarà guidata da un’organizzazione no profit senominata SpaceIL, che ha progettato e costruito un veicolo spaziale da 1.300 libbre battezzato “Beresheet“.

Il veicolo, il cui nome riprende la prima fase del libro della Genesi nella Bibbia, è equipaggiato con telecamere, sensori magnetici e trasmettitori che invieranno i dati sulla Terra. Il lancio avverrà a bordo del Falcon 9 dal sito di lancio di Cape Canaveral, in Florida. Il razzo dovrebbe decollare giovedì sera alle 8:45 locali, salvo contrattempi o maltempo.

Uno dei finanziatori più importanti della missione SpaceIL è Morris Kahn, imprenditore e miliardario sudafricano, che parlando con il Business Insider ha spiegato che ha inviato 43 milioni di Dollari dei 100 milioni spesi per lo sviluppo.

L’investitore ha affermato che la missione è stata progettata “per dimostrare che Israele, ovvero un paese minuscolo con 6-8 milioni di persone, potrebbe davvero fare il lavoro che è stato fatto solo da tre grandi potenze mondiali: Russia, Cina e Stati Uniti, con un budget inferiore“. Ovviamente le incognite sono tante, e non è detto che la missione vada a buon fine, ma comunque si tratterà di una pietra miliare nel settore.

Cento milioni di Dollari sono una miseria rispetto ai 469 milioni di Dollari spesi dalla NASA negli anni 60 per i sette lander lunari Surveyor. La somma, al netto dell’inflazione, equivale a 3,5 miliardi di Dollari attuali, circa 500 milioni di Dollari per missione.

Il robot della missione SpaceIL sarà “il più piccolo veicolo spaziale atterrato sulla luna fino ad oggi“. La scelta è puramente economica, ma mira a favorire anche la riuscita della missione alleggerendo il carico del razzo. Per ridurre il peso ed il prezzo, la società ha anche scelto un viaggio di circa due mesi e mezzo dal lancio; per fare un confronto, gli astronauti della missione Apollo impiegarono solo quattro giorni dal lancio per atterrare sulla Luna.

Circa il 75% della massa di Beresheet è costituita da carburante, che lo spinge in un’orbita lunare. La gravità della Luna catturerà il robot intorno al 4 Aprile, mentre l’11 Aprile il motore lo farà atterrare sulla superficie lunare in circa quindici minute. Gli ingegneri utilizzeranno una serie di game stampate in 3D per ammortizzare la caduta. Durante la discesa e dopo l’atterraggio il lander dovrebbe registrare video e scattare foto panoramiche mentre trasmette i filmati ad una sala di controllo a Yehud.

Il sito di sbarco pianificato è Mare Serenitatis, nell’emisfero settentrionale. Si tratta di un sito scuro coperto di lava da un’antica eruzione vulcanica, ma l’area è anche fonte di anomalie magnetiche e gravitazionali.

Fino al surriscaldamento, Beresheet effettuerà misurazioni del campo magnetico della Luna tramite uno strumento fornito dall’Università della California. SpaceIL condividerà i dati con la NASA ed altre agenzie spaziali.



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