sorprese e cocenti delusioni a Montreal



Due milioni di dollari. Questo è il prize pool cap raggiunto per il Six Invitational 2019, grazie al fondamentale contributo degli appassionati che hanno acquistato i set in game dedicati della Pro League.

Oltre ogni più rosea aspettativa, per Ubisoft, che si trova addirittura a gestire un gruzzoletto che va oltre la cifra appena ricordata. Per fortuna, il team sa già dove distribuire l’eccedenza. A beneficiarne sarà tutta la scena competitiva di Rainbow Six Siege, cosa che non farà altro che consolidarla mantenendola in salute, come vi racconteremo nel prossimo articolo.

Parlando, invece, delle imprese sul campo dei giocatori, non possiamo far altro che confessare la nostra sorpresa per una finale davvero inedita. Già, perché i verdetti emessi da quarti e semifinali sono stai impietosi sotto diversi punti di vista.

Il primo, quello degli sconfitti. Il posto d’onore spetta agli Evil Geniuses. Sono stati battuti dalla squadra di casa: i canadesi Reciprocity. Una delusione cocente per uno dei team più famosi al mondo che sperava di arrivare in finale anche quest’anno, magari battendo proprio i rivali di sempre G2 (che si sarebbero trovati ad affrontare, peraltro, in semifinale). Una delusione che hanno dovuto subire anche i Reciprocity, demoliti con estrema scioltezza dai campioni in carica durante la seconda semifinale di giornata. Il loro è stato un bellissimo sogno da cui si sono svegliati a forza di schiaffi.

L’altro, quello della gioia incontenibile dei beniamini di tutti: quei Nora Rengo che hanno scritto una splendida pagina per l’esport nipponico, giungendo in semifinale dopo aver asfaltato i Fnatic. Peccato che, ad attenderli, ci fossero dei russi incattiviti: il Team Empire, dominatore incontrastato della scena europea e in grado, a Montreal, di ribaltare un match partito col piede decisamente sbagliato.

Insomma, i russi hanno avuto la forza di mandare a casa la favola proveniente dal Sol Levante. Cosa ci aspetta per la finale? Tanto spettacolo, senza dubbio. I G2, visti palmares e superiorità, partono sicuramente favoriti. Attenzione, però, a non sottovalutare i russi. Proprio chi è più esperto, di solito finisce per commettere dei passi falsi impensabili.

Vi lasciamo con il pagellone delle prime quattro della classe.



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