Sony ha brevettato due nuove tecnologie per i Motion Control



Sony Interactive Entertainment ha brevettato due nuove tecnologie applicabili ai controller di movimento per le console casalinghe. I brevetti sono stati depositati nel febbraio del 2017, ma la pubblicazione è avvenuta il 7 febbraio di quest’anno.

Prima di procedere alla descrizione delle due tecnologie in questione, è interessante notare che la forma del controller raffigurato nei nuovi schemi ricalca in tutto e per tutto quella proposta nei brevetti dello scorso mese. Evidentemente, la compagnia giapponese sta puntando molto su questa tipologia di controller, che sembra essere perfetta per la Realtà Virtuale.

Tornano a noi, il primo dei due nuovi brevetti è legato al trigger posteriore, che ricorda molto da vicino i classici L2/R2. La tecnologia messa a punto da Sony è in grado di modificare la resistenza del pulsante alla pressione, in base alle differenti situazioni di gioco. Ad esempio, se l’utente sta sollevando in-game un oggetto di grandi dimensioni, il controller oppone un’elevata forza contro l’input, risultando in pulsante più duro da premere. Viceversa, se l’oggetto è piccolo e leggero, la pressione sarà molto meno difficoltosa. Lo stesso concetto è applicabile agli oggetti virtuali che possono essere schiacciati. Più sono morbidi, più facilmente e in basso scende il trigger. Viceversa, se sono duri, il trigger oppone resistenza alla pressione.

Il secondo brevetto è legato al Sensor Block, che negli schemi raccolti in galleria è indicato dal numero 231. Questo sensore viene utilizzato per identificare la mano utilizzata dal giocatore (sinistra o destra) e adattare di conseguenza lo schema dei controlli.

A quanto pare, Sony sta lavorando sodo per migliorare i sistemi di controllo per la Realtà Virtuale di un ipotetico PlayStation VR 2, in modo da renderli il più naturali possibile. Lo scorso anno ha persino messo a punto una tecnologia in grado di rilevare le singole dita della mano.



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