Siti per adulti, gli account premium sono il nuovo bersaglio preferito degli hacker



Gli hacker hanno iniziato a colpire con sempre maggiore intensità una particolare categoria di persone: gli abbonati “premium” ai siti per adulti. Persone disposte a spendere centinaia di dollari all’anno per avere video in alta definizione e altri servizi.

Poco meno di un milione di nuovi attacchi, con una stima di 110mila vittime di frodi online nell’ultimo anno. Numeri che hanno visto una impennata notevole e senza precedenti. Sono i dati forniti da Kaspersky Lab. Gli hacker hanno iniziato ad usare gli stessi mezzi normalmente usati per rubare le credenziali agli account bancari o dei principali e-store, ma questa volta il bersaglio sono gli account premium dei principali siti porno.

I ricercatori ricollegano l’aumento degli attacchi alla diffusione sempre più capillare di trojan addestrati per questo scopo. Stiamo parlando di malware già molto noti: Beta Bot, Gozi e Panda, per dirne alcuni. 22 le varianti di bot normalmente usati per il furto di dati delle carte di credito, ma oggi messi a pescare le credenziali d’accesso agli account premium dei principali siti porno.

Reindirizzano il traffico della persona infetta, simulando il sito per adulti a cui la vittima sta cercando di accedere e, al momento del loggin, le scippano nickname e password. Un business redditizio, perché un account VIP per siti come Pornhub o Youporn può costare anche 150 dollari all’anno, mentre sugli store del Darkweb questi account vengono poi rivenduti a poco più di dieci dollari. E la domanda è altissima.

Siamo passati dai 307.868 attacchi del 2017, agli oltre 850mila dell’ultimo anno. Numeri destinati a crescere, fintanto che ci sarà domanda per i contenuti porno —che è un modo come un altro per dire “per sempre”.



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