Se il Wrangler prende le vitamine di Militem



Guidare vetture a ruote “alte” esercizio apprezzato dagli automobilisti italiani. Andare alla ricerca di un originale fuoristrada, un mezzo “estremo” e al contempo ricco in dotazioni di qualit, una missione pi complessa. In quest’ultimo solco s’inserisce l’attivit di Militem, brand del Gruppo Cavauto con sede a Monza, costruttore che realizza prodotti di fascia premium partendo da modelli americani. Tra gli ultimi nati il Militem Wrangler JIII, che abbiamo testato su strada, versione al top di gamma del marchio basato sul pi comune Jeep Wrangler, con un listino da 64.300 euro. Fuoristrada con l’iniziale maiuscola, frutto di profondi interventi – meccanici e stilistici – per ottenere un modello prodotto in piccola serie. Look grintoso, design accattivante e una ricerca di prestazioni fuoristradistiche da prima della classe.


radicale
Il Militem JIII rispetto al Wrangler di “base” subisce radicali interventi. Le sospensioni anteriori e posteriori impiegano nuove molle rinforzate, l’assetto rialzato di 2,5’’, i parafanghi maggiorati e verniciati tono su tono, i cerchi da 17’’ (oppure da 20’’) colorati di nero. Su questo modello (si parte da un listino predefinito, quindi la lista di optional pu essere allungata su richiesta…) non passa inosservato il cofano Militem Performance con prese d’aria, cos come lo scarico a doppio terminale, i nuovi paraurti, i due ganci laterali e l’imponente pull bar davanti alle mascherine Hawk Eyes. La spiccata personalit del modello si mette in mostra anche dentro l’abitacolo, dove artigiani italiani realizzano sedili e interni in pelle di prima scelta, con abbinamenti cromatici ad hoc e loghi della casa in rilievo.

motori
Da un lato il diesel 4 cilindri Crd 2,8 Dohc 16V da 200 cavalli e 460 Nm di coppia massima abbinato al cambio automatico a 5 rapporti; dall’altro il V6 da 3,6 litri Pentastar che assicura 284 cavalli (a richiesta in versione Gpl Bifuel), anche con cambio automatico o manuale a 6 rapporti.

come va
Abbiamo testato Militem JIII nella versione da 2,8 litri diesel cinque porte (con Soft Top), girando specialmente in citt, ma concedendoci qualche escursione su (semplici) sterrati. Le impressioni? Nonostante il Dna off-road e pneumatici generosi (35’’ x 12,5’’) e tassellati, dentro l’abitacolo l’insonorizzazione buona, la posizione di guida cos rialzata permette di dominare la strada innalzando il livello di sicurezza, per quanto l’altezza dal suolo fa s che per accedere al veicolo serva una buona agilit. Ottimo l’impianto audio Premium Alpine a 6 altoparlanti, rivedibile il sistema Uconnect, probabilmente sotto gli standard complessivi di questa vettura e poco pratico nella sincronizzazione dello smartphone. Pur non essendo un mezzo pensato per i lunghi viaggi autostradali, in marcia il JIII ha brio da “vendere”, si muove con agilit anche nel traffico (e le dimensioni decisamente pi contenute di molti attuali Suv influiscono positivamente). Sullo sterrato il mezzo non teme fondi sconnessi e ostacoli, testimoniando appieno la propria anima double-face, adatta nel traffico (dove Militem JIII cattura molti sguardi di sorpresa mista ad ammirazione) non meno che nelle gite fuori porta.

 Giulio Masperi  

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