scopriamo i manga presenti nel picchiaduro di Bandai Namco


I più grandi eroi targati Shonen Jump stanno per invadere i nostri scaffali videoludici: Jump Force, il nuovo piacchiaduro di Bandai Namco, è in dirittura d’arrivo per PS4, Xbox One e PC, pronto a irrompere sulle nostre piattaforme e ad avvolgerci con la sua forza dirompente e i suoi personaggi iconici. Nato per celebrare il 50° anniversario della prestigiosa rivista targata Shueisha, che da decenni sforna regolarmente alcuni tra i più grandi cult del fumetto nipponico per ragazzi, il titolo promette di essere estremamente ambizioso in termini contenutistici: il suo mastodontico roster è infatti composto dai protagonisti dei più blasonati manga e anime dell’ultimo trentennio. In vista dell’uscita vogliamo dunque ripercorrere insieme a voi tutti i franchise inclusi all’interno dell’opera di Spike Chunsoft. Districandoci tra veri e propri capisaldi del genere battle shonen, ma anche tra prodotti più datati o meno conosciuti dal grande pubblico, in Jump Force vedremo personaggi di ogni tipo e provenienti da ogni dove, ma pur sempre fedeli ad alcuni semplici ideali: pace, giustizia e compassione.

Dragon Ball

Il capolavoro di Akira Toriyama non ha certo bisogno di presentazioni. Sin dal suo esordio nel 1984 su Weekly Shonen Jump, l’opera ha riscosso un successo globale attraverso serie TV e film d’animazione, merchandise, gadget e videogiochi. Sarebbe superfluo ripercorrere la trama di un prodotto così popolare: basti sapere che il roster di Jump Force include un nutrito numero di Guerrieri Z e relativi antagonisti. Tra questi si annoverano Son Goku, Vegeta, Trunks, Piccolo, Freezer e Cell: Una selezione che apparentemente strizza l’occhio soprattutto a Dragon Ball Z, ma che in realtà cela in sé non pochi riferimenti anche alla più recente incarnazione del franhise, Dragon Ball Super.

I due saiyan più potenti, infatti, sono in grado di trasformarsi nel SSJ Blue, ovvero l’evoluzione divina del portentoso combattente dai capelli biondi. Freezer, negli stadi più avanzati del suo combat system, è inoltre capace di sfoderare la sua forma dorata, la stessa comparsa nella serie TV di Super e nel film cinematografico Dragon Ball Super: Broly. La presenza di Future Trunks è invece subordinata alla trama della campagna per giocatore singolo di Jump Force: il figlio di Vegeta, infatti, avrà il compito di guidare il giocatore attraverso la sua epopea inter-dimensionale.

Naruto

A sua volta seminale nella concezione dei battle shonen moderni, Naruto è l’acclamato capolavoro di Masashi Kishimoto, serializzata su Shonen Jump dal 1999 al 2014. La storia del ninja biondo è una toccante parabola incentrata sull’amicizia e sul riscatto, e accompagna il protagonista in un racconto di formazione che da shinobi inetto lo porta a diventare un amato e rispettato eroe del suo villaggio di appartenenza. Dopo 700 capitoli, spalmati in 72 volumi, e due serie anime di oltre 500 episodi, l’epopea di Naruto Uzumaki ha aperto la via alle peripezie di suo figlio.

Boruto: Naruto Next Generations è un manga di Mikio Ikemoto (assistente di Kishimoto) e Ukyo Kodachi ed è ambientato 15 anni dopo la grande Quarta Guerra Mondiale dei Ninja che vide protagonisti Naruto e i suoi amici sventare i piani del malvagio Madara Uchiha, dietro le cui azioni si nascondeva un’antica divinità ninja. Il roster di Jump Force ospiterà tanto i guerrieri visti in Naruto (oltre al protagonista sappiamo che ci saranno anche Sasuke, Kakashi, Gaara e Kaguya) quanto quelli presenti nel sequel: un vero e proprio scontro generazionale, in grado di trascendere tanto lo spazio quanto il tempo.

ONE PIECE

Il manga dei record di Eiichiro Oda è un vero e proprio gigante dell’editoria giapponese. ONE PIECE macina record e vendite da circa un ventennio e riesce ad ammaliare la sua fanbase grazie a pittoresco e vastissimo universo imbastito dall’autore nell’arco di questi anni. Anche la storia di Monkey D. Rufy (Rubber, per tutti coloro che masticano soltanto l’edizione italiana de All’Arrembaggio) è piuttosto nota al grande pubblico: il giovane, che in tenera età mangiò per sbaglio un Frutto del Diavolo sviluppando poteri gommosi, una volta compiuti 17 anni decise di viaggiare per mare allo scopo di imbastire una ciurma tutta sua e diventare il Re dei Pirati.

Dopo aver composto il gruppo di bucanieri, i nostri eroi partono alla ricerca del leggendario tesoro lasciato dal misterioso Gol D. Roger, il ONE PIECE. Le avventure dei Mugiwara proseguono ininterrottamente da oltre 900 capitoli e quasi un migliaio di episodi per l’anime televisivo: il viaggio di Rufy, Zoro, Sanji, Nami e compagni sembra destinato sia a durare ancora a lungo, sia a popolare i primi posti negli indici di gradimento dei lettori di Weekly Shonen Jump. Non a caso, in effetti, Rufy è protagonista della copertina di Jump Force insieme a Naruto e Son Goku. I tre protagonisti di altrettante opere che, più di tutte le altre, hanno lasciato il segno in molte generazioni.

Bleach

Seppur maggiormente in sordina rispetto ai tre colossi sopracitati, Bleach ha avuto un passato glorioso sul magazine edito da Shueisha. Il manga di Tite Kubo (conclusosi nel 2016 dopo quasi un decennio di gestazione) ha ispirato un anime rimasto tutt’oggi incompiuto, ma anche alcuni videogiochi e romanzi spin-off, incluso un convincente adattamento live-action destinato a ricevere persino un sequel. L’opera narra le gesta di Ichigo Kurosaki, un liceale in grado di vedere i fantasmi, che un giorno è costretto a diventare uno Shinigami (un dio della morte secondo il folklore giapponese) per salvare la propria vita e quella delle sue sorelle.

Nel corso del racconto Ichigo imparerà a conoscere la Soul Society, la dimensione ultra-terrena in cui vivono questi leggendari e portentosi guerrieri: la trama di Bleach si snoda attraverso una serie di intrighi e battaglie che conduce verso un’aspra e millenaria guerra che coinvolge gli Shinigami con i loro nemici giurati: i Quincy. Il roster di Jump Force includerà come personaggi giocabili il protagonista e i suoi alleati, Rukia Kuchiki e Renji Abarai, a cui si affianca il potente villain Aizen Sosuke.

Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco

Il cult di Masami Kurumada è tra le più complesse dell’intero panorama d’intrattenimento nipponico, capace di dare vita a una serie di opere trasversali (canoniche e non) che proseguono inarrestabili ancora oggi la loro corsa in TV o al cinema. Saint Seiya è la storia di cinque orfani cresciuti con un solo obiettivo: proteggere Saori Kido (Lady Isabel per i fan italiani), una giovane di straordinaria bellezza nel cui corpo si è rincarnata la leggendaria dea Atena.

Indossando sacre armature, rappresentative delle costellazioni protettrici di ciascun guerriero, Pegasus e i suoi compagni combattono le forze del male, fino ad arrivare alla guerra contro il malvagio Ade, destinato a scontrarsi con Atena in un duello mitico e mortale. Forte di un adattamento italiano entrato nella leggenda per via dei suoi toni epici e dei rimandi alla letteratura dantesca, l’anime e il fumetto sono giunti nel territorio nostrano con il titolo de I Cavalieri dello Zodiaco. La serie, peraltro, si prepara ad accogliere un remake in computer grafica prodotto e realizzato da Netflix, che debutterà nel corso dell’estate 2019.

My Hero Academia

L’opera di Kohei Horikoshi, trasposta in un popolare anime dello Studio BONES e composto finora di tre stagioni, rientra nella nuova generazione di manga di Weekly Shonen Jump ed è considerata l’erede diretta di Naruto. My Hero Academia è un originale rifacimento dei comics supereroistici americani in salsa nipponica: in un mondo in cui gran parte della popolazione ha sviluppato dei superpoteri, il giovane Midoriya Izuku è nato senza alcuna capacità peculiare.

Ciononostante sogna di diventare un Hero professionista, votato a proteggere i più deboli dal male, ispirandosi a Allmight, il più grande paladino che l’umanità abbia mai conosciuto. Il suo animo nobile porterà Allmight riconoscere proprio in ‘Deku’ il suo legittimo successore e, forte di un potere nascosto che non è ancora in grado di controllare, il protagonista corona il suo obiettivo di entrare a far parte del liceo Yuei, una delle più prestigiose scuole di aspiranti supereroi del Giappone. Proprio il giovane Midoriya è l’unico personaggio giocabile di Boku no Hero Academia in Jump Force, ma siamo piuttosto sicuri che altri comprimari dell’opera si aggiungeranno al gioco come DLC a pagamento.

Black Clover

Come My Hero Academia, anche Black Clover rientra tra i manga più giovani emersi dalla gloriosa fucina di Shonen Jump: entrambe le produzioni, d’altronde, hanno esordito sulla rivista negli ultimi anni e presentano una struttura narrativa molto simile a quella di Naruto, pur con le dovute differenze all’interno del proprio immaginario. Nel regno di Clover, in cui ogni cittadino sviluppa poteri magici e può ottenere un proprio grimorio al compimento del quindicesimo anno di età, il giovane Asta non possiede nessuna dote magica.

Sebbene vincolato dal suo limite, desidera divenire un Imperatore Magico e risveglia finalmente il suo potere latente quando il suo migliore amico, Yuno, finisce vittima di uno stregone malvagio. Anche nel caso di black Clover Asta è il solo lottatore controllabile presente in Jump Force, ma allo stesso modo siamo sicuri che altri maghi provenienti dall’universo di Yuki Tabata prenderanno molto presto parte al crossover di Bandai Namco.

Le Bizzarre Avventure di JoJo

L’eclettico e folle capolavoro di Hirohiko Araki è entrata di diritto nell’Olimpo della cultura pop per i suoi toni umoristici uniti al singolare estro artistico dell’autore. Il fumetto, che si compone tuttora di 8 serie ambientate in epoche differenti, debuttò nel 1987 su Weekly Shonen Jump per poi spostarsi dal 2005 sulla rivista seinen Ultra Jump. I due personaggi inseriti all’interno di Jump Force, Jotaro Joestar e Dio Brando, rappresentano un’espressione fulgida e grintosa dello shonen da combattimento, pur presentando una serie di caratteri concettuali ed estetici fortemente atipici per il genere.

JoJo’s Bizzarre Adventures narra l’epopea di una saga familiare, i Joestar, che attraverso i decenni combattono opponendosi alle malefatte del perfido Dio Brando. Finora, della saga di Araki sono stati trasposti cinque ottavi: Phantom Blood, Battle Tendency, Stardust Crusaders, Diamond is Unbreakable e l’attuale Vento Aureo, attualmente in corso in Giappone e trasmesso in simulcast sottotitolato da VVVVID.it.

Ken il Guerriero

Il manga di Buronson e Tetsuo Hara è leggenda sin dagli anni Ottanta, quando l’epopea di Kenshiro viaggiava tra le pagine di Weekly Shonen Jump. Hokuto no Ken è popolare ancora oggi grazie a serie anime e videogiochi ispirati alle gesta di Ken, un eroe calato in un mondo post-apocalittico che combatte i malvagi nel nome degli ideali promossi dalla Stella dell’Orsa Maggiore. Ken il Guerriero è un vero e proprio cult dell’animazione mondiale, capace di imporre un registro stilistico e artistico di un valore indiscutibile.

Pur appartenendo a una generazione passata, il nerboruto protagonista della serie sarà della partita in Jump Force, e purtroppo il roster base includerà soltanto il 64° successore della divina scuola di Hokuto, lasciando in disparte i tantissimi altri guerrieri marchiati a fuoco nell’immaginario collettivo, come Raoh, Shin e Toki. La sensazione, però, è che basti la sua sola presenza per incutere timore a tutti gli agguerriti avversari, pronti a soccombere sotto i suoi colpi implacabili e la sua litania mortuaria: Omae wa mo shindeiru

Death Note

Tra il 2003 ed il 2006, Weekly Shonen Jump ha accolto un manga destinato a divenire un cult assoluto: stiamo ovviamente parlando di Death Note, scritto da Tsugumi ?ba e disegnato da Takeshi Obata, dove gli stilemi dello shonen vengono declinati in salsa squisitamente psicologica. Lo scontro tra Light ed Elle non avviene infatti a suon di pugni, bensì tramite una ferrea lotta mentale, nella quale i protagonisti danno sfoggio della loro intelligenza superiore.

La vicenda prende il via quando il geniale Light Yagami entra in possesso del terribile Death Note, un quaderno grazie al quale è possibile porre fine alla vita di un uomo soltanto scrivendo il suo nome tra le pagine. Pervaso da un delirio di onnipotenza, il giovane studente dovrà però fare i conti con un detective particolarmente ostinato ed arguto, deciso a porre un freno alla giustizia contorta del possessore del Death Note. In Jump Force, Light sarà presente insieme allo Shinigami Ryuk come personaggio non giocabile, ma avrà un ruolo rilevante all’interno della componente narrativa.

Hunter x Hunter

I fan di Hunter x Hunter conoscono senza dubbio il valore dell’attesa. A causa dei gravosi problemi di salute del suo creatore, Yoshihiro Togashi, sia il manga che l’anime sono spesso soggetti a lunghe ed estenuanti pause, ed è per questo motivo che l’opera è ancora in corso dall’ormai lontano 1998. La storia di questo apprezzato shonen vede un ragazzo di nome Gon che decide di intraprendere il tortuoso cammino di Hunter per mettersi alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto.

Apprendendo arti combattive dal potere incredibile, dunque, si fa largo in un mondo popolato da guerrieri potentissimi e pericolosi, stringendo amicizia con tre aspiranti Hunter destinati a diventare suoi compagni inseparabili: Leorio, Kurapika e Killua. Il gruppo, ben presto, imparerà a padroneggiare il Nen, un misterioso potere in grado di amplificare le capacità combattive di un individuo, ma al tempo stesso dovranno scontrarsi con una serie di organizzazioni dagli scopi nefasti. In Jump Force saranno proprio tre dei quattro protagonisti (Gon, Killua e Kurapika) a prendere parte al roster del titolo sviluppato da Spike Chunsoft. Completa poi il quartetto uno dei personaggi più amati e pittoreschi di tutto l’immaginario di Togashi: il misterioso e criptico Hisoka.

Yu-Gi-Oh!

Il franchise di Yu-Gi-Oh! è noto a molti appassionati, sia per il gioco di carte collezionabili sia per le annesse serie anime realizzate nel corso degli anni. In Jump Force vedremo l’originale Yamu Yugi, la reincarnazione del faraone da cui prendono corpo le origini narrate nella primissima serie televisiva del 1996. Yugi è infatti un ragazzo insicuro che, tramite un ciondolo magico, riesce a trasformarsi nell’antico sovrano esperto di card game noto come Duel Monsters.

Il primo anime di Yu-Gi-Oh! ha poi dato vita a svariati sequel in cui i duelli a suon di mostri virtuali e carte da gioco hanno continuato a rappresentare il cuore pulsante di tutto il merchandise: al netto di un cast assai nutrito, in Jump Force avremo il piacere di utilizzare il solo faraone come personaggio giocabile.

Yu Yu Hakusho

Yu Yu Hakuso è conosciuto in Italia con il titolo di Yu degli Spettri. L’anime è tratto dal manga di Yoshihiro Togashi, lo stesso autore del più recente Hunter x Hunter, e fu serializzato su Weekly Shonen Jump dal 1990 al 1994. Protagonista della serie è lo sprezzante Yusuke Urameshi, un giovane scapestrato e incurante delle regole.

Nonostante questo suo caratteraccio, però, Yusuke un giorno sacrifica la sua vita per salvare quella di un bambino che rischiava di essere investito da un’auto: il gesto gli garantisce, una volta giunto in paradiso, una seconda chance, ed ecco che il ragazzo torna nel mondo dei vivi in qualità di detective del regno degli spiriti. Insieme al personaggio di Yusuke, Jump Force accoglierà tra le proprie fila anche Toguro minore, il principale antagonista di uno degli archi narrativi più celebri di Yu degli Spettri.

City Hunter

Per quanto non conosciutissimo dalle masse, City Hunter resta a sua volta un importante cult del fumetto del Sol Levante. Il manga fu serializzato tra gli anni Ottanta e Novanta e porta la firma di Tsukasa Hojo. Il successo dell’opera si è affermato a livello globale e ha anche ispirato un popolare anime prodotto dallo studio Sunrise.

Pur rientrando nel prestigioso pantheon di Weekly Shonen Jump, City Hunter è uno shonen atipico, in cui si mescolano facilmente elementi appartenenti al genere thriller umoristico, caratterizzato da una forte vena action. I protagonisti, Ryo Saeba e Kaori Makmura (dei quali solo il primo è presente in Jump Force) sono agenti segreti dell’organizzazione nota col nome di City Hunter, il cui scopo è agire come investigatori privati o guardie del corpo su commissione.

Rurouni Kenshin

Kenshin samurai vagabondo: questo è il titolo italiano del fumetto noto in Giappone come Rurouni Kenshin, che Nobuhiro Watsuki ha serializzato sul magazine di Shueisha trai l 1994 e il 1999. Kenshin ha ispirato a usa volta una serie anime con annessi film e OVA: la trama ci catapulta nel passato, narrando le gesta di assassini vissuti durante lo Shogunato Tokugawa nel diciannovesimo secolo.

La serie di Watsuki si destreggia tra combattimenti a fil di spada, guerrieri samurai e giustizieri votati al mantenimento della pace contro malvagi che intendono ricomporre il regime feudale che ha portato il Paese nella paura e nello sconforto, all’alba dell’era Meiji. Jump Force ci permetterà di giocare, ovviamente, nei panni di Kenshin Himura – il protagonista di Rurouni Kenshin– e dell’antagonista Makoto Shishio.

Dragon Quest: The Adventure of Dai

Chiude il roster di Jump Force il personaggio principale di Dai – La grande avventura, un manga fantasy ispirato al videogioco J-RPG noto come Dragon Quest. Un po’ come accade nelle diverse incarnazioni della saga videoludica, l’eroe è un ragazzo di umili origini che un giorno scopre di essere destinato a compiere imprese straordinarie. La sua storia comincia, come di consueto, con una disavventura che lo porterà a scoprire i suoi veri natali attraverso un viaggio ambientato nel pittoresco universo fantastico di Dragon Quest.

Serializzato su Shonen Jump dal 1990 al 1997 e realizzato da Riku Sanjo, Hyuji Horii e Koji Hinada, il fumetto ha ispirato anche un anime, composto di 46 episodi e trasmesso in Giappone tra il 1991 e il 1992: essendosi concluso molto prima del finale della versione cartacea, il prodotto televisivo ne adattò soltanto una parte, impreziosendo il racconto di numerosi filler.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *