Scooter 125 in autostrada, ma il limite a 150 km/h divide


Controlli della Polizia. Ansa

Controlli della Polizia. Ansa

Il testo unificato con le modifiche al Codice della strada pronto a muovere i primi passi in Parlamento. Nei prossimi giorni la bozza sar diffusa in ambienti parlamentari e conterr moltissime novit. E qualche punto interrogativo.

VELOCIT
Tra Lega e M5S la frizione principale resta quello sull’innalzamento del limite di velocit in autostrada da 130 a 150 chilometri orari. La Lega mantiene il punto, anche perch si tratterebbe solo di alcuni tratti della A4 e della A1, dove ci sono le “condizioni di sicurezza”. Tuttavia la Lega, chiarisce il relatore Giuseppe Cesare Donina, disponibile ad ascoltare proposte di correzione tecnica, ma almeno una “sperimentazione” viene ritenuta necessaria.


125 IN AUTOSTRADA
Torna d’attualit, dopo lo stop della scorsa legislatura, il via libera alla circolazione in autostrada per gli scooter 125 (purch il guidatore sia maggiorenne). Tale possibilit porterebbe l’Italia in linea con quanto avviene in tutti i Paesi europei, dove i 125 cmc attualmente possono circolare su autostrade e tangenziali.

proposte
Tra le proposte che dovrebbero rientrare nel testo base anche, spiega sempre Donina, “il raddoppio delle sanzioni per chi viaggia con l’assicurazione scaduta, il parcheggio gratis sulle strisce blu per i disabili, il divieto di trasporti eccezionali per pezzi plurimi, per evitare sovraccarichi e niente pi fari anabbaglianti accesi di giorno fuori dai centri urbani”. Non mancher poi, spiega il relatore della Lega, “il divieto di circolare con il cellulare in mano, pena la sospensione della patente da 1 settimana fino a 7, ma se recidivo da 1 mese fino a 3. Si stanno studiando anche decurtazioni di punti e multe salate”. Previsto anche il via libera all’estensione ai rimorchi, oltre che ai mezzi pesanti, della possibilit di fare la revisione tramite un’officina privata (oggi c’ solo la motorizzazione).

VERSO LA BOCCIATURA
Nel testo base non ci sarebbero previsioni precise sulle strisce rosa per le donne in gravidanza (la materia verrebbe lasciata ai sindaci) e verrebbe rimessa ai singoli anche la scelta dell’abbigliamento protettivo per viaggiare in motocicletta. Non ci sarebbe poi il divieto di fumare in auto.

 Alessandro Pastore 

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