Sconfiggere la pirateria? Basta diminuire i prezzi ed offrire alternative migliori



Da una parte contenuti illegali ma gratuiti, dall’altra la comodità offerta da piattaforme on-demand economiche e prive di malware. Se si vuole sconfiggere la pirateria informatica basta puntare tutto su quest’ultimo tipo di servizi, ribadisce un nuovo studio commissionato da un’azienda delle telco.

Lo studio riguarda la Nuova Zelanda, ed è l’ennesimo report che va in questa direzione. Certo, la pirateria è una bella noia, e ogni anno vengono spesi miliardi in tutto il mondo per lottarci contro. Sofisticate indagini delle fiamme gialle in Italia, condanne esemplari in America… ma alla fine poco cambia, e siamo di nuovo da capo, con nuovi siti che offrono film e serie TV piratati.

Sarebbe la relativamente giovane offerta di siti e applicazioni che permettono di guardare a prezzi modici i contenuti in streaming l’unico strumento possibile. Così dice l’indagine finanziata da Vocus Group. Una interessante fotografia delle preferenze dei cittadini neozelandesi.

Se l”11% degli intervistati ammette di scaricare illegalmente film o serie TV, il 75% preferisce affidarsi a siti per lo streaming legale. Netflix, con il 50% delle preferenze, in testa a tutti.

La pirateria non è un fenomeno alimentato da criminali, ma da persone comuni che non possono permettersi i contenuti che vogliono guardare“, ha sintetizzato Taryn Hamilton, dirigente di Vocus Group. “La gente si affida sempre meno alla pirateria perché i problemi che dà superano il suo valore“.

Curiosamente, nelle stesse ore in cui riportiamo questo report che suggerisce come la pirateria si batta con qualità e costi contenuti, Netflix Italia sembrerebbe proprio intenzionata ad aumentare il prezzo dei suoi abbonamenti in Italia.



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