Scalebound uscirà su Nintendo Switch? Per l’insider Liam Robertson è improbabile



Anche l’insider Liam Robertson/b> si è espresso sul caso Scalebound, smorzando l’entusiasmo di chi immaginava l’arrivo del gioco su Nintendo Switch. Quanto c’è di vero nei rumor diffusi a inizio settimana? Secondo l’insider, purtroppo, molto poco…

Robertson si è dimostrato una fonte spesso affidabile, con contatti ben radicati nei principali publisher e nelle hardware house (Microsoft, Nintendo e Sony), il suo parere è quindi importante per avere un punto più chiaro sulla vicenda.

Secondo Liam, è decisamente improbabile che “il gioco morto e sepolto” resuscitato da Nintendo sia Scalebound, per molti motivi. Il primo è che la decisione della cancellazione sembra sia stata presa di comune accordo tra Microsoft e Platinum Games, con lo studio giapponese che avrebbe ritenuto “non al top” la tecnologia fornita dalla casa di Redmond, con l’hardware Xbox incapace di mettere in mostra la reale visione del progetto. Stando alle parole di Robertson, inoltre, il marchio Scalebound sarebbe ancora di proprietà di Microsoft e Platinum Games non avrebbe in cassa il denaro necessario a rivelare il trademark.

L’insider ha sentito dire che “Microsoft e Nintendo stanno facendo grandi cose insieme” senza per sbilanciarsi sulla questione, che potrebbe in qualche modo riguardare Hellblade Senua’s Sacrifice per Switch. Infine, Robertson conclude affermando che “no, il gioco misterioso resuscitato da Nintendo non sarà Project Hammer, cancellato nel 2008 e definitivamente morto da allora.



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