Salvini, “Tav leggera? A me piacciono i treni che corrono”


Il giorno dopo l’ultimatum dell’Unione Europea all’Italia sulla Torino-Lione, sulla questione Tav interviene anche Matteo Salvini. “La Tav ‘leggera’? Un treno passa sotto la montagna o no. Tertium non datur. A me piacciono i treni che corrono”, ha detto il ministro dell’Interno sull’ipotesi di compromesso con il M5S. “C’è un progetto in itinere, spero che la lezione di ieri delle Olimpiadi sia servita”, ha aggiunto.

L’ultimatum dell’Ue sulla Tav

Per quanto riguarda l’Ue, l’ultimatum è arrivato alla vigilia del consiglio d’amministrazione di Telt, la società incaricata di realizzare e gestire la nuova ferrovia. Da Bruxelles è arrivata l’ennesima richiesta di chiarimenti al governo italiano: entro luglio deve spiegare come intende portare avanti il progetto, in caso contrario il rischio non è solo quello di perdere i fondi a disposizione, ma anche di dover restituire i 120 milioni di euro già ricevuti.

Le tensioni tra Lega e M5S

L’ultimatum dell’Ue complica ancora di più il dialogo politico tra Lega e M5S, con i primi da sempre favorevoli all’opera e i pentastellati divisi sull’ipotesi mini-Tav tornata a circolare nelle ultime ore. Al cda di Telt, oggi a Parigi, è presente per la prima volta anche Alberto Cirio, eletto lo scorso 26 maggio con il centrodestra presidente della Regione Piemonte con un programma sì Tav. “È l’occasione per rilanciare la necessità di partire e procedere speditamente con la parte italiana”, ha detto. E ha ricordato di avere in programma per inizio luglio un incontro col ministro Danilo Toninelli.

Il “progetto di compromesso”

A proposito di M5s, la viceministra all’Economia Laura Castelli ha aperto “a un progetto di compromesso”. L’ipotesi è quella del sindaco di Venaus, Nilo Durbiano, già sul tavolo di Palazzo Chigi dallo scorso marzo: consiste nel rifare il traforo ferroviario del Frejus, con una nuova galleria di 15 km al posto del maxi-tunnel da 57,5 km previsto dal progetto attuale. Il timore di alcuni pentastellati, però, è che dietro a una revisione del progetto si nasconda in realtà il via libera all’opera. Sulla questione è stata convocata una assemblea straordinaria dei pentastellati torinesi: all’ordine del giorno c’è la proposta di indirizzare una lettera aperta con cui chiedere al governo di ribadire il no all’opera.

Appendino: “Piena fiducia nel lavoro di Conte”

In ballo c’è anche la tenuta della maggioranza della sindaca di Torino Chiara Appendino: in caso di via libera alla Torino-Lione, infatti, potrebbe subire un vero terremoto. “È da mesi che si discute del tema Tav, la questione è in mano al premier Conte che sta discutendo con la Francia, vedremo quale sarà l’esito di questa discussione, poi capiremo quale sarà il percorso che riguarderà il Paese. Io ho piena fiducia nel lavoro che sta facendo Conte”, ha commentato la sindaca.






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