Salvini smentisce: “Infondate ipotesi di tasse su cassette sicurezza”


Il vicepremier Matteo Salvini smentisce la possibilità di una patrimoniale o di una tassa sulle cassette di sicurezza, ventilata nelle ultime ore dopo le parole dello stesso leader leghista in tv. Sono “prive di qualsiasi fondamento le ipotesi di una patrimoniale, di tasse sui risparmi, sui conti correnti degli italiani o su cassette di sicurezza”, afferma Salvini. “Siamo al governo per togliere, non per aggiungere tasse. L’unico ragionamento riguarda una ‘pace fiscale‘ per chi volesse sanare situazioni di irregolarità relative, oltre che a Equitalia, al denaro contante”.

“Serve nuova pace fiscale”

Ieri Salvini, dopo l’apparizione in tv, aveva parlato di “pace fiscale, dopo Equitalia”, per “far emergere il denaro contante depositato nelle cassette di sicurezza, fermo”. “Con una nuova pace fiscale daremmo il diritto di utilizzarli”, aveva aggiunto “e lo Stato incasserebbe miliardi da reinvestire per la crescita”. Durante l’intervista televisiva il leader della Lega aveva affermato: “Non parlo di soldi all’estero, se qualcuno ce li ha portati sono affari suoi, ma mi dicono che ci sono centinaia di miliardi in cassette di sicurezza, fermi. Potremmo metterli in circuito per gli investimenti. Si potrebbe far pagare un’imposta e ridare il diritto di utilizzarli”. Poi aveva specificato: “Parliamo di soldi tenuti sotto il materasso”.






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