Salvini: “Referendum per cambiare legge elettorale”


“Il quesito è pronto. Se cinque regioni lo approvano entro settembre e lo chiedono si va al referendum in primavera”: il segretario della Lega Matteo Salvini, intervenuto all’assemblea degli amministratori del Carroccio a Milano, propone un referendum per cambiare la legge elettorale e renderla “totalmente maggioritaria come quella per i sindaci”.. “Io eleggerei anche il presidente della Repubblica in modo diretto ma facciamo una cosa per volta”, ha concluso. Sulla riforma elettorale in senso maggioritario, Forza Italia è dubbiosa: “Nessuno può pensare di chiederci – afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi – di sostenere una legge maggioritaria per fare poi i propri interessi e continuare a dire, come ad esempio ha fatto la Meloni in questi mesi, che l’alleanza dei sovranisti è autosufficiente”, ha concluso. E il vicepresidente della Camera Ettore Rosato del Pd risponde: “Ci confronteremo con serenità, nell’accordo di governo tra M5s e Pd c’è una parte che parla di riforma proporzionale assieme alla riforma costituzionale”.

“Togliere la quota proporzionale”

Salvini ha spiegato così la sua proposta: “Quello che possiamo fare è cancellare la possibilità di inciucio a vita e togliere la quota proporzionale: 631 collegi in cui gli italiani sanno per nome e cognome chi eleggono e quindi c’è un governo”, ha detto il leader del Carroccio. “Se in futuro riusciremo a occuparci di elezioni dirette ne sono contento”, ha aggiunto Salvini sulla possibilità di votare il premier.

“Conte traditore, M5s da rivoluzione ad appendice sfigata del Pd”

Dal palco all’assemblea degli amministratori della Lega, Salvini ha attaccato Conte, definito “traditore” che “parla di proporzionale per garantirsi l’inciucio a vita”. Il maggioritario – dice Salvini – “significa che vincono gli elettori”. Poi un’altra stoccata al nuovo governo M5s-Pd: “Vogliono aprire i porti e pensano di tassare i risparmi in banca. Vediamo di limitare i danni e mandarli a casa prima possibile”. E il leader della Lega non risparmia neanche gli ex alleati: “I 5 stelle sono passati dalla rivoluzione ad essere l’appendice sfigata del Pd”.

Salvini ai sindaci: “Dite no a prendere rifugiati”

Salvini ha poi chiesto ai sindaci leghisti di rifiutarsi di accogliere rifugiati quando dalle prefetture arriveranno queste richieste: “Da voi mi aspetto un rispettoso no. Noi non ci siamo, prima vengono i cittadini italiani”, ha detto. Un invito che arriva nel giorno in cui, afferma il leader leghista, “dopo 14 mesi per la prima volta torna in un porto italiano, senza che il governo dica nulla, la nave di una ong. Attenzione”.






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