Salvini: “Prima sicurezza e tasse, il resto dopo”. Lo spread a 290


“Sicurezza e tasse: tutto il resto viene dopo”. Il leader della Lega Matteo Salvini, in un’intervista radiofonica, ha indicato queste come le sue priorità. Il vicepremier ha ricordato che il decreto sicurezza bis “è pronto, era pronto già la scorsa settimana” (COSA PREVEDE). Quanto alle tasse, “al Paese – ha detto – serve uno choc fiscale. Dobbiamo abbassare le tasse, non tutto a tutti, però l’obiettivo c’è nel contratto di governo, il 15%. Serve una cura Trump, una cura Orban, uno choc fiscale positivo per far ripartire il Paese”. Nel frattempo, lo spread sfiora quota 290 nei primi scambi, mostrando i timori del mercato sulla possibilità di uno scontro fra l’Italia e l’Unione europea sui conti pubblici.

“Ai 5S e a Conte chiedo coraggio”

“La proposta di Flat Tax sui redditi di impresa e sulle famiglie almeno fino a 50.000 euro di reddito – almeno in un primo tempo – ‘costa’ circa trenta miliardi che è meno della metà di quello che sarebbe l’aumento del debito quest’anno”, ha sottolineato poi Salvini, tornando a parlare delle misure che sono al centro del programma del suo partito. “Quindi è un investimento che io da imprenditore farei. Agli alleati dei Cinque Stelle e al presidente del Consiglio chiedo coraggio e visione per il futuro, non la piccola gestione quotidiana che i leader europei hanno chiesto ai popoli negli anni passati. E comunque vada Lega e Cinque Stelle hanno ben più del 50% dei consensi”, ha detto il leader leghista, in riferimento alle percentuali ottenute dai due partiti nelle elezioni europee (LO SPECIALEI RISULTATILE REAZIONI – I CANDIDATI ELETTI). 





Data ultima modifica 28 maggio 2019 ore 10:59


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