Salvini contro il ritorno di Gad Lerner in Rai


Dopo che nelle scorse settimane si è consumato lo scontro con il conduttore della trasmissione Che tempo che fa Fabio Fazio, il vicepremier Matteo Salvini attacca ora il ritorno del giornalista Gad Lerner in Rai. “Se penso alla Rai quello è un tasto dolente: dalla settimana prossima torna in video un volto noto, Gad Lerner, con cinque belle trasmissioni – premette in una diretta Facebook il ministro dell’Interno -. Un giornalista obiettivo, equilibrato, super partes. Se la Rai del cambiamento passa per Gad Lerner…”, aggiunge ironicamente. “Mi stupisce – prosegue Salvini – che con tanti giovani giornalisti torni Lerner. Allora dico all’amministratore delegato: ‘Amico mio, tanto vale rimettere lì Orfeo, o richiamare Letta o Gentiloni’. Chiederò quanto costa il suo programma e quale giro di business avrà”.

Salvini: “Mettere un tetto agli stipendi Rai”

Salvini osserva ancora: “Non ho niente contro Lerner, ma Fazio, Saviano, Lerner, manca Michele Santoro e poi abbiamo chiuso il cerchio. E poi dicono che siamo noi a controllare la Rai”. “Leggo – prosegue – che la prima puntata sarà sulla Lega, che novità! A maggior ragione spero che vada avanti la proposta della Lega in commissione Vigilanza per mettere un tetto agli stipendi Rai, per chiedere quali sono le società esterne che guadagnano visto che sono soldi pubblici”. “Si sentiva questo bisogno – ha domandato il ministro – di riportare in Rai Lerner? Il cambiamento passa da lui, chiedo all’amministratore delegato. Io – ha aggiunto – ho visto dei servizi sul Tg dopo le elezioni che mi sembravano tutt’altro che equilibrati”. “Mi limito a non guardare Lerner”, aggiunge poi il vicepremier leghista, “ma mi stupisce questa scelta. È un mio parere da telespettatore, poi possono mandare in rete quello che vogliono: il risultato del voto è evidente nonostante gli attacchi a reti unificate. La vita reale vale di più e quindi viva Gad Lerner” (LO SPECIALE EUROPEE).

Zingaretti: “Pessimo odore dell’arroganza del potere”

Immediata la reazione del segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Ci risiamo. Io sento solo il pessimo odore dell’arroganza del potere che tenta di limitare la libertà di pensiero. Lo stesso che ha portato a colpire con una sospensione la professoressa Dell’Aria a Palermo”, ha dichiarato.






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