Salvini: “A settembre no elezioni, si fa la manovra”



Il vicepremier Matteo Salvini allontana l’ipotesi di nuove elezioni dopo l’estate e rilancia sui prossimi temi dell’agenda di governo: dalla flat tax allo sblocca-cantieri, dal nodo Tav. Con un commento anche sul caso Rixi, il viceministro leghista condannato in primo grado nel processo sulle “spese pazze” in Liguria.

No alle elezioni anticipate

Ai giornalisti che gli hanno chiesto di un possibile voto anticipato a settembre, dopo gli esiti delle elezioni europee che l’hanno visto trionfare, Salvini ha risposto: “No, a settembre si prepara una manovra economica”. Il leader della Lega aggiunge durante una conferenza stampa in Senato: “Abbiamo tutta la volontà di andare avanti, basta che si lavori. E invece nelle ultime settimane governo e Parlamento sono stati fermi”. Il ministro dell’Interno dunque spinge per continuare l’esperienza di governo con il M5s: “Non sono quello che ha voglia di far saltare il tavolo e tornare a fare un’altra campagna elettorale: ho già perso sei chili in questa ultima, conto di riprenderli prima…”.

Salvini: porterò discussione flat tax al prossimo Cdm

Durante il suo intervento in conferenza stampa a Palazzo Madama, Salvini ha toccato molti temi sulle prossime priorità della sua agenda politica, a partire dalla flat tax: “Mi premurerò di portare la discussione sulla flat tax per imprese e famiglie nel prossimo Consiglio dei ministri, quando sarà convocato”. Il vicepremier spiega: “Contiamo di rendere ancora migliore la situazione economica grazie a una cura a base di taglio di tasse e di burocrazia. Sulla flat tax abbiamo definito i criteri di vantaggio sia per le imprese che per le famiglie e sotto forma di disegno di legge sarà disponibile alla discussione parlamentare e mediatica. L’obiettivo è essere operativi dal prossimo autunno”.

Salvini: con proroga pace fiscale alcune decine di mld

Salvini annuncia anche che “i termini della pace fiscale verranno prorogati dalla fine di luglio perché contiamo di incassare alcune decine di miliardi di euro per liberare gli italiani dalla gabbia di Equitalia”. Il ministro leghista ha detto: “Abbiamo preso atto dei dati clamorosamente positivi relativi alla pace fiscale. Lo Stato sta incassando più e spendendo meno e l’economia dà evidenti segni di ripresa. Questa è una buona notizia per i controllori”. Il riferimento è alla Commissione Ue a cui l’Italia deve rispondere entro venerdì sulla lettera ricevuta per il debito. “Stamattina ho avuto un’ora e mezza di confronto col ministro dell’Economia sulla lettera cui risponderemo educatamente con numeri positivi che metteranno al riparo il Paese da ulteriori lettere o infrazioni”. Inoltre “abbiamo confermato al ministro Tria la nostra totale indisponibilità ad alzare qualunque tipo di tassa, che sia Iva o altro”.

Il nodo Tav

Salvini ha anche parlato delle grandi opere: “I nostri contatti con l’Ue dicono possono arrivare buone notizie sugli investimenti, le grandi opere, la Tav. Se la quota di partecipazione di investimento dell’Ue dovesse aumentare fino al 55 per cento sarebbe evidente che diventerebbe vantaggioso completare una opera fondamentale. Se da Bruxelles verranno confermate le voci, ci saranno altre centinaia di milioni di euro”. Secondo il ministro dell’Interno inoltre, “questa opera ha avuto nel voto europeo e regionale il via libera di più dell’80% degli elettori piemontesi”.

I cantieri da sbloccare

Nella sua conferenza stampa, Salvini ha dedicato una parte del discorso al tema dei cantieri e ha annunciato: “La Lega presenterà a breve un emendamento al decreto Sblocca cantieri per la sospensione per due anni del Codice appalti e per il rispetto della normativa europea vigente. Mi auguro che che non ci siano preclusioni politiche né dalle opposizioni né dalla maggioranza a sbloccare i cantieri”. Il vicepremier ha puntualizzato: “Sappiamo che il presidente del Consiglio e altri organismi stanno lavorando da mesi alla revisione del codice degli appalti: non vorremmo che ci si mettessero altri mesi o altri anni a rivedere uno strumento che sta complicando la vita a comuni, regioni e imprese”. Inoltre ha ribadito di avere “piena fiducia in Toninelli, che si è dimostrato uno sbloccatore di cantieri senza uguali”. Infine Salvini ha aggiunto che la Lega sta “aggiungendo allo sblocca cantieri, su richiesta di Comuni e aziende, l’elemento della valorizzazione dei rifiuti”.

I rapporti col M5s

Non poteva mancare anche un riferimento al voto del M5s sulla piattaforma Rousseau che dovrà decidere se proseguire con Luigi Di Maio come capo politico. “Spero che, piattaforma Rousseau permettendo, ci sia un Consiglio dei ministri. È bizzarro che sessanta milioni di italiani siano in attesa di quel voto”. Ma Salvini si dice “ottimista. Arriveranno tanti sì a Di Maio sulla piattaforma Rousseau e poi tanti sì dai 5 Stelle per far ripartire il Paese”. Da dopo il voto, però, aggiunge: “Se si lavora si va avanti, se si continua a bisticciare la Lega non ha più tempo da perdere, la politica dell’insulto protrattasi per settimane è stata punita dagli italiani”. Il vicepremier ha lanciato una stoccata alla Raggi: “Anche il voto dei cittadini romani di domenica è chiaramente un giudizio sull’amministrazione di questa città”. Poi a chi gli chiede se i ministri Toninelli, Costa e Trenta debbano lasciare, risponde: “Non chiedo niente a nessuno: è chiaro che su alcuni settori ci sono problemi perché per difendere l’ambiente non puoi bloccare un intero Paese. I militari meritano copertura politica totale: ho come avuto l’impressione che non tutti si siano sentiti protetti e tagliare gli investimenti sulla difesa è suicida. Lascio ad altri le scelte che competono loro, sono pienamente soddisfatto del lavoro dei ministri della Lega”.

Il caso Rixi

Ovviamente Salvini ha commentato la vicenda Rixi, il viceministro della Lega condannato in primo grado nel processo sulle “spese pazze” in Liguria e che si è dimesso dopo la sentenza. “Lo ringrazio per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso. Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onesta assolute. Essendo un amico l’ho voluto tutelare da un massacro mediatico. Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova”. Salvini poi stigmatizza gli attacchi del M5s sul caso: “È comprensibile se un certo atteggiamento di soddisfazione o quasi a fronte di condanne arrivi dalle opposizioni. Che arrivi da qualcuno che si dice alleato di governo è molto più particolare”.





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