Renzi: “Piano di investimenti verdi, ma senza alzare tasse”


“Un grande piano di investimenti verdi sul modello di quello lanciato dalla Merkel e se possibile più ambizioso”, senza però alzare le tasse. È questa la proposta di Matteo Renzi che, intervistato dal Messaggero, elenca i punti cardine del suo nuovo partito, Italia Viva, precisando: “Non è un’operazione di palazzo”. Mentre sulla stabilità dell’esecutivo, definisce “preoccupazione curiosa” quella del premier Conte, perché “se non ci fossimo schierati noi questo governo non sarebbe mai nato”. Spazio anche alla Manovra, con Renzi che si dice pronti a dare una mano: “La nostra bandiera sarà il Family Act”.

Renzi su addio al Pd: “Dovevamo fare chiarezza in casa nostra”

Affrontando il tema della sua uscita dal Pd, l’ex premier poi precisa: “Mandato a casa Salvini dovevamo fare chiarezza in casa nostra. Zingaretti ha scelto per le riforme un deputato che era contro il referendum e per il lavoro chi ha sempre attaccato il Jobs act: una radicale discontinuità, come se si vergognasse delle nostre politiche”. E incalza: “Prima delle singole scelte c’è un dato di fatto: sette anni di litigi, discussioni, fuoco amico hanno stancato tutti, per primi gli italiani”.

Su Open “nessuna polemica”

Quanto alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto la sua ex fondazione Open, Renzi dice: “Nessuna polemica. Non è la prima inchiesta che viene dal procuratore Luca Turco e dal suo capo Creazzo: sono certo che non sarà l’ultima”. “Che lavorino tranquilli sui numerosi dossier che hanno aperto”, dice il leader di Italia Viva, “noi rispettiamo i magistrati e aspettiamo le sentenze della Cassazione, come prevede la Costituzione. Tutto il resto è polemica sterile”.






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