Range Rover e Jaguar incantano Milano


La Range Rover alla Design Week di Milano

La Range Rover alla Design Week di Milano

Negli ultimi anni, il design del gruppo Land Rover-Jaguar sta vivendo un periodo magico, con grandi riscontri della critica (basti pensare al successo della I-Pace nel concorso Auto dell’Anno) e di pubblico. Non stupisce quindi che per l’evento milanese, sia sceso il gotha del centro stile a partire da Ian Callum – Director of Design di Jaguar – sino agli italiani che stanno scrivendo pagine importanti come Andrea Rosati, Jaguar Design Manager Advanced Colour & Materials e Massimo Frascella, Exterior Creative Director di Land Rover. Alla Milano Design Week, i marchi si sono presentati divisi per rimarcare le loro peculiarit.

RANGE ROVER EVOQUE
la protagonista di casa Land Rover, reinterpretata in chiave artistica con il claim ‘Live for the City & the Art of Urban Design”. Il percorso espositivo si sviluppa nel cuore di Brera, nella galleria d’arte Blindarte in Via Palermo 11. L’allestimento sviluppato su tre livelli, come un metaforico puzzle artistico, in cui viene composta l’immagine della Evoque ambiente dopo ambiente. Si parte dal cortile esterno, dove il modello si presenta come ‘wire form’, per poi entrare all’interno della galleria nella Responsible Luxury Area. Un ambiente in cui l’auto ancora oggetto immateriale, che viene ‘letto’ attraverso alcuni tessuti, naturali e riciclati. L’Innovation Lab propone la vettura sotto forma di immagine, con l’utilizzo di tecnologie digitali e realt virtuale, per poi arrivare alla vettura vera e propria nella Design&Reveal Area, dove vengono raccontate le sinergie tra l’ambiente urbano e l’Evoque. Al nuovo modello sono dedicate altre due installazioni, la prima in piazza XXIV Maggio e la seconda in via Palermo 11. In questo caso, vi lasciamo la sorpresa.


JAGUAR XE
La silhouette decostruita dell’ultimo modello rappresenta il cuore dell’installazione The Future Legacy esposta al centro del chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi: elementi ridisegnati in modo eclettico, distribuiti in punti diversi dello spazio circostante, ricompongono l’auto grazie ad un gioco prospettico di superfici specchiate. Il gioco di riflessi all’infinito, che inizia gi nel corridoio d’ingresso del Piccolo Teatro Grassi, invita il visitatore a rivalutare il nuovo design firmato Jaguar e lo conduce in un viaggio attraverso heritage e innovazione, che esprime l’essenza del concept e lo porta alla scoperta della Jaguar XE nella sua interezza, esposta nel Cortile dell’Orologio di Palazzo Litta. Spiega Ian Callum: “Questa installazione ci offre l’opportunit di mostrare la bellezza dello stile e dell’ingegneria Jaguar prendendo come esempio la XE, che interpreta perfettamente la nostra filosofia di design A Milano volevamo creare un’atmosfera generale che lasciasse al visitatore un’idea sia del lato serio che di quello giocoso della nostra Casa”. Missione riuscita, in definitiva.

 Maurizio Bertera 

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