Questo ragazzo ha creato un reattore nucleare ad appena 12 anni



Jackson Oswalt, un ragazzino del Tennessee, a soli 12 anni ha trasformato la sua vecchia stanza dei giochi in un laboratorio nucleare. Raccattando pezzi dove poteva (in un primo momento su Ebay) e con un budget di 10mila dollari è riuscito a costruire un reattore a fusione nucleare con successo.

Se il risultato del ragazzo sarà confermato —ed è un grande se, chiaramente— sarebbe il più giovane ragazzo ad aver creato un reattore nucleare della storia. Il vecchio record è di un 14enne, se ve lo steste chiedendo. Il Guardian ha spiegato che Oswalt ha sviluppato da giovanissimo una passione per l’argomento, diventando un utente attivo di diversi forum dedicati a questa specifica categoria di hobbystica. Già, perché negli USA è pieno di Club locali, team di appassionati, siti e magazine dedicati al tema delle fusioni nucleari fai da te.

Il risultato del all’epoca dodicenne (oggi Oswalt ha quasi 14 anni) è stato riconosciuto dall‘Open Source Fusor Research Consortium a gennaio del 2018. “Negli ultimi mesi ho fatto numerosi progressi, ora credo di aver ottenuto risultati significativi“, aveva spiegato all’epoca il ragazzino su Fusor.net.

Un traguardo, va detto, possibile anche grazie all’aiuto della famiglia. Tanto per cominciare per il budget messo a disposizione, 10mila dollari, non esattamente la paghetta media della maggior parte dei suoi coetanei, e poi per la professione del padre, dipendente di un’azienda che produce equipaggiamento medico. All’inizio Jackson ha raccontato di aver preso la maggior parte dei materiali su Ebay, ma spesso l’equipaggiamento si dimostrava a dir poco scadente. Il papà l’ha aiutato a mettere le mani sui “giochi per gli adulti”, se così possiamo dire.

E così a 12 anni il ragazzo sarebbe riuscito a fondere il nucleo del deuterio ricavando dell’energia. Ora però c’è un po’ di scetticismo da parte della comunità scientifica, prima che gli si possa attribuire il record (scalzando l’altro ragazzino prodigio, il 14enne Taylor Wilson) il risultato va verificato da una organizzazione ufficiale e pubblicato su una rivista scientifica.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *