Quanto costa il freeloading a Netflix? Risposta: un sacco di soldi



Quanto costa il freeboting, il furto di account, a Netflix? Molto più di quanto pensiate, e molto più che ai suoi concorrenti. Lo rivela un report di CordCutting.com.

Netflix permette liberamente di condividere il proprio account con più persone, infatti sia l’offerta standard che quella premium consentono di guardare simultaneamente i contenuti del catalogo su più schermi simultaneamente. Ed è sempre lo stesso Netflix a permettere la creazione di più sotto-profili, in modo che quello che guardano i parenti con cui abbiamo diviso l’abbonamento, non vada a scombussolare gli algoritmi che scelgono quali film o serie TV consigliarci.

E proprio per questo, sembrerebbe che Netflix abbia qualche problema in più rispetto ai suoi competitor nell’identificare il traffico illegale delle credenziali d’accesso alla sua piattaforma. In altre parole, tutte quelle volte in cui una persona accede all’abbonamento pagato da un altro, senza che questo lo sappia e dia il suo permesso. Questo ovviamente viola le policy della piattaforma.

Normalmente Netflix e i suoi clienti ci metterebbero 26 mesi prima di accorgersi che il profilo è stato rubato, e che qualcuno starebbe guardando il catalogo del servizio a loro spese. Quelli di Amazon Prime 16, e quelli di Hulu meno di un anno. Il risparmio per un freeloader può anche toccare i 207$ prima che venga estromesso dall’account.

Il report quindi azzarda una stima delle perdite annuali create dal fenomeno: 192 milioni di dollari, contro i 45 di Amazon e i 40 milioni di dollari persi da Hulu.

A pesare non solo le credenziali rubate ad amici e parenti, ma anche quelle acquistate a poco sul mercato di account rubati. Un fenomeno che non riguarda solo Netflix, ma anche la pornografia.

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