PS5 e Xbox Scarlett avranno il Ray Tracing, per gli autori di Metro Exodus



In una lunga intervista concessa ai colleghi di Eurogamer.net e incentrata su Metro Exodus, il Rendering Programmer di 4A Games Ben Archard ha offerto il suo punto di vista sulle potenzialità hardware delle console next-gen e sulla capacità di PS5 e Xbox Scarlett di supportare il Ray Tracing.

Sulla base dell’esperienza acquisita nel lungo processo di sviluppo di Metro Exodus, Archard spiega che “non ha molta importanza avere o meno a disposizione delle unità shader dedicate con una potenza di calcolo sufficiente per l’RTX perchè quest’ultima può essere gestita in altri modi e ci sono più strade da percorrere per raggiungere il medesimo scopo”.

“In termini puramente fattuali, su console next-gen il Ray Tracing non dovrà essere gestito specificamente da core RTX perchè non sono l’unica cosa che conta quando si tratta di Ray Tracing”, illustra nel dettaglio il programmatore di 4A Games aggiungendo che “sono semplici componenti hardware che accelerano i calcoli BVH, ma questi ultimi possono essere eseguiti in un sistema di calcolo standard su computer dove i core sono abbastanza numerosi e veloci (come riteniamo saranno sulle console di nuova generazione). In effetti, qualsiasi GPU DX12 sarà in grado di ‘far girare’ DXR poiché il DXR non è che un’estensione delle DirectX 12″.

Per Ben Archard, quindi, se le risorse computazionali a disposizione di PlayStation 5 e Xbox Scarlett lo permetteranno, le console next-gen saranno perfettamente in grado di supportare il Ray Tracing a prescindere dalla presenza o meno di core grafici dedicati, come invece avviene attualmente in ambiente PC con le schede grafiche NVIDIA della serie RTX.



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