provata la demo per Nintendo 3DS


Nintendo 3DS è una console dura a morire, forse più di tutte quelle che l’hanno preceduta. Quando nel 2017 nacque Switch in molti diedero il piccolo congegno a conchiglia per spacciato, eppure oggi, a due anni da quel momento, siamo ancora qui a scrivere dei titoli che ne rimpingueranno la softeca nei mesi a venire. Certo, da tempo si tratta per lo più di “semplici” remaster e remake di alcuni grandi classici targati Nintendo, ma l’impegno profuso dall’azienda giapponese è comunque encomiabile, soprattutto pensando all’elevata qualità dei recenti prodotti (Luigi’s Mansion, Viaggio al centro di Bowser) in relazione all’obsolescenza di una piattaforma che, non dimentichiamolo, ha ben otto anni sulle spalle.

L’8 marzo toccherà al porting di Kirby e la Stoffa dell’Eroe, senza dubbio il capitolo più artistico della serie con protagonista il rotondo figlioccio di Masahiro Sakurai, in origine pubblicato su Nintendo Wii con il nome di Kirby’s Epic Yarn. Kirby e la Nuova Stoffa dell’Eroe, ora sull’eShop 3DS sotto forma di demo gratuita, si presenta in una veste tascabile quasi identica a quella sfoggiata su televisore, che varia dalla primigenia soltanto grazie all’aggiunta di qualche nuovo contenuto esclusivo.

Il demone sotto la pezza

In fondo c’è poco da meravigliarsi riguardo alla scelta di portare Epic Yarn sui due schermi dell’anziana handheld di Kyoto. Oggi come allora, infatti, l’originale per Wii mantiene intatti due valori piuttosto interessanti nell’ottica di un adattamento portatile: a distanza di anni resta il Kirby più bello da vedere in azione e al contempo uno dei meno esigenti in termini prestazionali, quantomeno fra tutti quelli sviluppati per home console. Entrambi gli aspetti sono agevolati dal fatto che La Stoffa dell’Eroe altro non è se non un platform 2D interamente realizzato con -appunto- una stoffa virtuale minimale e variopinta. Un “tessuto” in senso letterale, poiché il mondo di gioco è fatto tutto di pezza: alberi e strutture si allungano o accorciano tirandone gli orli, porzioni di sfondo si svelano aprendone le cerniere, nemici e alleati gironzolano composti di soli bordi filamentosi. Lo stesso Kirby interagisce con l’ambiente e si trasforma in una macchinina, in un paracadute o in una zavorra al semplice svolgere e riavvolgere il suo corpo di spago rosato.

In Kirby e la Nuova Stoffa dell’Eroe la particolare foggia estetica ritorna perfettamente integra, ed anzi pare adeguarsi allo schermo superiore dell’hardware senza essere costretta a tollerare perdite di frame o di dettaglio evidenti. Ne abbiamo avuto riprova durante i due stage offerti dalla versione dimostrativa, “Giardini Sorgivi” e “Cascate Arcobaleno“, dove per altro è possibile saggiare alcune delle novità della riedizione, oltre a rispolverare le principali meccaniche di gameplay.

La formula è quanto mai familiare: si salta, si raccoglie un certo numero di perline e collezionabili in vista del punteggio finale, si respinge qualche Waddle Dee sfilacciandolo e facendone un batuffolo, che può essere lanciato subito dopo. Oltre alle trasformazioni di base accennate poc’anzi, l’idolo di Planet Popstar ha pure l’opportunità di assumere delle sembianze speciali per superare specifiche sezioni di ciascun livello; potrà ad esempio vestire i panni di un surfista per solcare le onde di una parte di setting, oppure prendere le fattezze di un gigantesco robot sparamissili.

Qui, rispetto all’Epic Yarn da salotto, sono stati inseriti anche i famigerati cappelli di Kirby, che il Nostro può recuperare lungo il tragitto in modo tale da ricevere qualche abilità singolare, una su tutte quella di creare dei bottoni esplosivi dopo avere indossato l’elmetto da minatore. Quanti e quali siano i magici copricapi potrà rivelarcelo solo la build definitiva di Kirby e la Nuova Stoffa dell’Eroe. Non sarà questo, in ogni caso, a intaccare le fondamenta di un titolo che rimane caratterizzato da una progressione estremamente rilassata e da un livello di sfida rasente lo zero, calibrato ad hoc per intercettare le esigenze di un pubblico giovanissimo.

La facilità esasperata de La Stoffa dell’Eroe fu originariamente tra gli aspetti più criticati dai videogiocatori, perciò non sorprende che, affianco alla normale campagna, la conversione per 3DS metta a disposizione una modalità di gioco secondaria un tantino più ostica. La Modalità Demoniaca permette di rivivere i medesimi livelli dell’avventura principale, ma lo fa schierando in campo un elemento di disturbo svolazzante. Si tratta di un diavoletto violaceo il cui unico scopo è di attaccarci di tanto in tanto, del quale è possibile sbarazzarsi a colpi di gomitolo ma solo in via temporanea, giacché tornerà a infastidirci fintanto che non raggiungeremo l’uscita dello scenario.

La prova attraverso due soli stage non basta a valutare per intero l’efficacia di questa nuova dinamica, ma l’impressione è che la modalità, prevedibilmente, non voglia mischiare le carte in tavola più di tanto. Kirby e la Nuova Stoffa dell’Eroe resta pur sempre un’opera rivolta ai bambini e ai Kirby-fan duri e puri, due platee che, dinanzi a uno spettacolo cosmetico così genuino, sapranno chiudere un occhio nei riguardi di una difficoltà con il freno a mano tangibilmente tirato.



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