Professoressa sospesa a Palermo, Matteo Salvini spera che rientri a scuola


“Sarei felice di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola”. A dirlo è il vicepremier Matteo Salvini, che apre a un confronto con la docente sospesa a Palermo per due settimane perché non avrebbe vigilato su un video realizzato dai suoi alunni durante il Giorno della Memoria, in cui il decreto sicurezza è stato accostato alle leggi razziali. Un caso che ha creato non poche polemiche, con Luigi Gallo, presidente Commissione cultura M5S, che parla di “censura”, annunciando che il Movimento “ha depositato un’interrogazione”. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti commenta invece: “È stata una scelta autonoma dell’ufficio scolastico provinciale di Palermo. Io al momento non reputo nulla perché se non vedo le carte non posso giudicare”.

Salvini: “Voglio spiegare agli studenti cosa sto facendo per la sicurezza”

“Giovedì prossimo sarò a Palermo a testimoniare la lotta alla mafia e per onorare la memoria del giudice Falcone e dei caduti della strage di Capaci – scrive il ministro dell’Interno in una nota -. Sono sicuro, e ne sarei felice, che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista”, afferma Salvini.

Il video incriminato

Nel video incriminato il ministro dell’Interno Matteo Salvini appare in due slide. Nella prima, si vede la prima pagina del Corriere della Sera dell’epoca che annuncia la promulgazione delle leggi razziali accostata a una foto di Salvini che tiene in mano il decreto sicurezza. Nella seconda, una fotografia della conferenza di Evian del 1939, dove si stabilirono le quote degli ebrei in fuga da dividere nei vari Paesi, è affianco a un’immagine del vertice di Innsbruck del 2018 a cui ha partecipato anche il ministro Salvini.

La prof: “Mi sento particolarmente ferita”

“Mi sento particolarmente ferita, come se il mio lavoro non fosse un buon lavoro, a fronte della dedizione, dell’impegno e della volontà di dare il meglio per i miei allievi”, dice invece Rosa Maria Dell’Aria, intervistata da Repubblica. Oltre 250 cittadini hanno intanto firmato una lettera di solidarietà alla professoressa, mentre oggi pomeriggio gli studenti dell’istituto industriale Vittorio Emanuele III si sono riuniti in un presidio davanti alla prefettura di Palermo per chiedere la revoca del provvedimento disciplinare contro la professoressa.






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