Piacenza, Salvini visita in carcere imprenditore che sparò a ladro


Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha visitato, in carcere a Piacenza, Angelo Peveri, imprenditore condannato per tentato omicidio per aver sparato ad alcuni ladri che avevano cercato di rubargli il gasolio. Uno di loro era rimasto ferito molto gravemente. “Ho trovato una persona perbene”, ha detto il vicepremier. “La sensazione è che qualcosa non è giusto e non funzioni. Che sia in galera un imprenditore che si è difeso dopo cento furti e rapine e sia fuori un rapinatore in attesa di un risarcimento dei danni significa che bisogna cambiare presto e bene le leggi. Cercheremo di fare di tutto perché stia in galera il meno possibile”. Ma la visita e le parole di Salvini non sono piaciute all’Anm secondo cui così “si delegittima la magistratura”.

Salvini: chi viene aggredito deve difendersi

Salvini ha aggiunto che “la legge che approveremo non è l’invito a nessuno a farsi giustizia, ma se io vengo aggredito o minacciato nella mia azienda, nel mio negozio, nella mia casa ho diritto di difendermi senza passare nove anni per tribunali come ha fatto Angelo Peveri”. Il ministro ha chiarito: “La mia non è la contestazione di una sentenza dei giudici, ma la solidarietà umana e l’affetto per un onesto lavoratore, incensurato fino a qualche settimana fa, e che penso lo aiuterà”.

Salvini: sono pronto ad andare da Mattarella

Il ministro Salvini ha poi ribadito di essere pronto “se servirà” ad andare “anche dal presidente della Repubblica Mattarella per Angelo Peveri, un uomo che ha lavorato per cinquant’anni e trascorrerà ingiustamente la sua terza notte in carcere lontano dalla famiglia. Il rapinatore invece è fuori con il portafogli pieno. Dal mio punto di vista non avrebbe dovuto nemmeno entrarci in carcere”.

Anm: Salvini delegittima magistratura

Critiche al ministro dell’Interno sono arrivate dall’Anm: “Le decisioni in merito alle modalità e alla durata di una pena detentiva spettano non al Ministro dell’Interno, che oggi ha fatto visita a un detenuto condannato con sentenza passata in giudicato, ma solo alla magistratura, che emette le sentenze in modo rigoroso e applicando le leggi dello Stato”. Lo sottolinea l’Anm – riferendosi alla visita di Salvini in carcere – rilevando che ogni tentativo di stravolgere le regole “delegittima il sistema giudiziari, rende un cattivo servizio e veicola una messaggio sbagliato ai cittadini, viola le prerogative della magistratura, delegittima il sistema giudiziario ed è contrario allo Stato di diritto e ai principi costituzionali, al cui rispetto dovrebbero concorrere tutti, specialmente chi ricopre importanti incarichi di Governo”.

La vicenda di Peveri

Angelo Peveri, imprenditore piacentino, è stato condannato, insieme ad un suo dipendente, per il tentato omicidio di uno dei tre ladri di origine romena che furono sorpresi a rubare una notte dell’ottobre del 2012 nel suo cantiere. Peveri sparò e ne ferì uno gravemente con un colpo di fucile. La Corte di Cassazione, il 16 febbraio, ha confermato la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione.






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