PD, Matteo Renzi annuncia: “Non mi candido alle elezioni Europee”


“Sul Pd ho raggiunto la pace dei sensi”. Matteo Renzi, ospite nella trasmissione Che tempo che fa, ha parlato del suo partito e ha anche annunciato di non volersi presentare alle prossime europee (QUANDO SI VOTA): “Mi sono messo il cuore in pace”. L’ex premier ha ammesso di aver pensato di fondare un proprio partito “due volte”” una quando perse le primarie con Bersani e un’altra quando “ho vinto con il 40%, ma i partiti personali non servono”.

Renzi sul Pd: “Non farò quello che hanno fatto a me”

Sulla situazione del Partito Democratico e l’elezione del nuovo segretario, Matteo Renzi ha confessato di sperare che l’eletto “non riceva il trattamento che ho ricevuto io” e ha assicurato che alle primarie voterà: “Non dico chi voto. Di solito il giorno dopo dico che ho votato quello che ha perso. Non farò quello che hanno fatto a me. Non credo al fallo di reazione”. L’ex premier ha poi annunciato che farà “venti querele” alle “venti persone che mi hanno diffamato” e ripetuto che non si candiderà a nulla perché “ho raggiunto la pace dei sensi. Ora sono un senatore e lotto dal fronte dell’opposizione in Parlamento”.

Reddito di cittadinanza: “Inno al lavoro nero”

Ma Renzi, in tv, ha parlato anche delle misure dell’attuale manovra del governo giallo verde, come il reddito di cittadinanza che considera “un grandissimo elogio a chi non vuol fare le cose. Non è un aiuto ai poveri. È un inno al lavoro nero”. Per l’ex premier la misura, voluta fortemente dal M5S, “non è di sinistra e anche se lo fosse non è giusto. Una cosa è dare una mano a chi è in difficoltà, ma di sinistra è dare lavoro e non creare dipendenza con i navigator forestali del terzo millennio”.






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