Pd, in arrivo la nuova App del partito: servirà a iscriversi e votare


Una nuova app con cui ciascun simpatizzante potrà iscriversi al Pd direttamente dal proprio smartphone, eliminando l’intermediazione delle correnti presenti in molti circoli. Un modo – nelle intenzioni del segretario dem Nicola Zingaretti, che l’ha annunciata su Facebook – “per superare il correntismo” e per restare al passo con la presenza digitale degli altri partiti, M5S e Lega in testa. Si chiamerà semplicemente Pd App, come rivela Repubblica, e sarà caratterizzata dai colori di partito, ovvero il rosso e il verde. Lo slogan? “Tu vali tu”. Il costo? Un euro al mese. (LA STORIA DEL PD)

Referendum tra gli iscritti

“La nuova app del partito sta arrivando”, ha scritto Zingaretti, condividendo anche un breve filmato che anticipa il funzionamento della app. Nella sezione Comunicazione, il partito comunicherà con gli utenti per condividere eventi speciali e iniziative. Una volta registrato, all’utente verrà chiesto di iscriversi pagando una quota associativa di 1 euro mensile. Con la funzione “attivismo e condivisione”, “ogni tesserato potrà condividere le verità del Pd”. La sezione Consultazioni è dedicata ai sondaggi e ai referendum, “in cui si offrirà la possibilità di dire la propria sui principali temi sociali e politici”. Nella sezione Contributo “l’utente tesserato avrà la possibilità di visionare le proposte di legge e avrà gli strumenti per apportare modifiche e aggiunte. Inoltre potrà interloquire con la propria amministrazione comunale, per chiarimenti e proposte”. La sezione degli iscritti ospiterà tutti i tesserati Pd, potendo raffinare la propria ricerca per regioni e province. Infine la sezione politiche “accoglierà tutte le idee, gli approcci e i valori del partito sui principali temi che riguardano i cittadini”. (LE SCISSIONI DELLA SINISTRA NEGLI ULTIMI 30 ANNI)

Tuttti gli eletti dovranno rendicontare la loro attività

Repubblica sottolinea che la prossima settimana verranno effettuati gli ultimi test tecnologici. “Entro il 15 ottobre saremo in rete – spiega il consigliere digitale di Nicola Zingaretti, Carlo Guarino, al quotidiano -. Non ci sarà subito tutto quello che abbiamo pensato. Cominciamo con l’iscrizione online e l’agenda degli appuntamenti. In un mese andremo a regime”. La differenza con Rousseau – dice sempre a Repubblica il ministro Francesco Boccia, regista di questa operazione – è che lì Casaleggio sa chi sono tutti gli iscritti ma gli iscritti non si conoscono tra di loro. Noi invece creiamo una rete in cui chi ha la app può interagire con gli altri”. Repubblica rivela che tutti gli eletti del Pd (parlamentari, consiglieri regionali e comunali) dovranno rendicontare la loro attività online. Chi vuole inoltre potrà geolocalizzarsi, ovvero rendere pubblica la propria posizione e entrare in contatto con altre persone della sua zona per attivarsi su un problema del territorio.






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