Opel, festa per i 120 anni. Con le luci nel futuro


La gamma Opel tra 1899 e 2019

La gamma Opel tra 1899 e 2019

Ritorno al passato, con uno sguardo al presente. E al futuro. Questo il significato di un amarcord andato in scena in Germania. Voluto dalla Opel, che ha festeggiato i suoi 120 anni di storia mettendo a disposizione tutti i modelli usciti in oltre un secolo di attivit. Teatro, la pista di prova di Dudenhofen, non lontana da Francoforte. Una storia iniziata nel 1899, grazie all’inventiva e al coraggio di Sophie Opel che, quattro anni dopo la morte del marito, decise di ascoltare i tre figli, dando il via alla produzione di automobili. Oggi, in pieno terzo millennio, la Opel passata sotto la protezione del gruppo PSA, mantenendo per una propria autonomia.

in garage
Tutto cominci nel garage di Rsselsheim am Main, da cui uscirono le prime 65 Opel Patentmotorwagen “System Lutzmann” fatte a mano, la prima tappa di un’avventura che ha permesso la costruzione di oltre 70 milioni di veicoli. Inutile descrivere l’emozione di mettersi alla guida di simili antenate, compresa la Opel 4/12 PS “Laubfrosch” del 1924, la “P4” o la Kadett Caravan del 1963. Occorre “pensare” ogni mossa al volante, prima di agire, per non parlare dell’illuminazione, tanto che proprio per questo il test si svolto in notturna. Per far capire quanti anni luce siano trascorsi da quel lontano 1899, ad esempio in tema di illuminazione, inesistente agli albori del secolo, per giungere oggi ai fari IntelliLux Matrix LED, che perforano il buio, ma non abbagliano. E che saranno disponibili anche nei modelli pi popolari. Ne dispone anche il Suv Grandland X, secondo modello uscito dopo l’ingresso di Opel nel gruppo PSA.


La tecnologia IntelliLux Matrix LED che non abbaglia le altre vetture

La tecnologia IntelliLux Matrix LED che non abbaglia le altre vetture

romantico
Ma resta unico, persino romantico, mettersi alla guida della 4/8 PS Doktorwagen, chiamata cos perch nella pubblicit dell’epoca Opel prometteva una vettura “ideale per medici, veterinari e avvocati”. Costava solo 5mila marchi, mentre molte altre concorrenti sfioravano i 20mila. Insomma una storia infinita, passando anche per il ‘68, quando Opel sforn persino una dream car oggi ambita dai collezionisti, ovvero la GT. Infine l’Ampera, elettrica, in grado di percorrere 520 km (ciclo NEDC). In attesa della “Corsa-e”, che avr un occhio anche per il portafoglio, oggi la nota dolente delle auto a emissioni zero quando si guarda il prezzo di listino.

 Lodovico Basal 

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