Noleggio e car sharing, cresce il numero di auto non di propriet


Aumenta in Italia il numero di persone che utilizza veicoli non di propriet. Gli strumenti sono quelli del car sharing e del noleggio a breve e lungo termine (oltre alle flotte aziendali). Un cambio culturale che riguarda una fetta crescente della popolazione e che non incide in maniera significativa sul numero di immatricolazioni secondo il presidente del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano. Tra le ragioni della mutazione di abitudini c’ il bisogno di semplificare/abbassare i costi di esercizio, un’esigenza che si particolarmente diffusa dopo la doppia crisi economica dei mutui subprime e dei debiti sovrani. Lo scenario viene fotografato dall’Aniasa, l’associazione di Confindustria che rappresenta i servizi di mobilit, nel suo 18 rapporto annuale.

L’ultima frontiera dell’auto condivisa? Chris Williamson  di Phoenix affitta tramite la app Turo la propria auto  per pagare le rate al concessionario. Ap

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fatturato
Nel 2018 il settore del noleggio e del car sharing valso un parco circolante di 1.092.000 unit (in cui compresa anche la quota delle flotte aziendali in leasing), in crescita del 12% rispetto al 2017. Il fatturato stato di 6,8 miliardi, +10% nel confronto con il 2017. Nonostante i dati positivi , nella seconda parte del 2018 si evidenziato un rallentamento. Nel primo trimestre del 2019 l’incertezza economica e l’avvio a tappe dell’ecobonus/ecotassa hanno pesato anche sul settore del noleggio, specie quello a breve secondo l’Aniasa. Il parco circolante complessivo di autovetture di 39 milioni.


utenti
Tuttavia, al di l dei dati economici ci sono altri numeri che testimoniano quanto la scelta di utilizzare un’auto non di propriet rappresenti oramai una parte importante dell’intero mercato automotive. Nel 2018 sono stati 5,3 i milioni di contratti di noleggio a breve termine, 12 milioni i noleggi in car sharing con 1,8 milioni di iscritti e una flotta di 6.600 auto (con i benefici del caso sulle disponibilit dei parcheggi in citt), 77 mila le aziende e 2.900 le amministrazioni pubbliche che hanno scelto il noleggio lungo. A questo va aggiunto che le auto a noleggio o dei servizi di condivisione hanno sono tutte omologate secondo le normative pi recenti in tema di emissioni.

iva
“Il noleggio a breve termine per un certo tipo di utilizzo, e i taxi per una altro utilizzo, possono sostituire l’acquisto dell’auto o della seconda auto. Ma si tratta di quote residuali di automobilisti”, spiega Quagliano di Promotor. Se il noleggio lungo ha raggiunto anche gli utenti privati, senza partita Iva, a frenare lo sviluppo di questa tipologia di utilizzo dell’auto, secondo Massimiali Archiapatti, presidente di Aniasa, c’ “la richiesta alla Ue di tenere fermo al 40% per altri tre anni il regime di detraibilit dell’Iva per le auto aziendali”. In altri Paesi europei la detraibilit al 100%.

 Alessandro Conti 

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