No la Formula e no va a gasolio, ma il mondo reale di solito si



in marrone la quota della energia Termoelettrica che

in marrone la quota della energia Termoelettrica che quella dominante e viene realizzata con combustibili fossili, petrolio o gas

La foto di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici apparentemente collegata ad un generatore diesel nel paddock di una gara di Formula E ha certamente il potenziale per scatenare parecchie polemiche. Cosa che puntualmente si verificata nel weekend dell’e-Prix di Roma. Ma non tutto ci che si vede e, soprattutto, si dice corrisponde a quanto realmente accade. Riepiloghiamo la questione, sintetizzando subito due punti fondamentali. 1) No, la Formula E non va a gasolio. 2) S, il mastodontico apparato organizzativo ha bisogno di energia supplementare che le reti elettriche cittadine (non solo a Roma ma in tutte le tappe e non esclusivamente in Italia ma in tutte le Nazioni) non sono in grado di assicurare senza provocare squilibri. Per riassumere ricordiamo rapidamente che il picco di richiesta di energia del paddock di Formula E in termini di mega Watt avrebbe richiesto un potenziamento del nodo di distribuzione della corrente su tutto il quartiere dell’Eur e successivamente sarebbe stato necessario portare nuovi cavi elettrici e installare decine di colonnine a ricarica veloce nella zona della pit lane. Cosa ovviamente impraticabile oltre che insensata.


il Box della DS alla Formula E di Roma

il Box della DS alla Formula E di Roma

Infatti una attivit di questo tipo avrebbe richiesto un costo infrastrutturale di qualche decina di milioni di euro del tutto insostenibili oltre che inulti per tutto il resto dell’anno che non fossero i due giorni della gara. Inoltre non scordiamo che la maggior parte dell’energia elettrica oggi distribuita in italia (sia dalle colonnine pubbliche che dalle nostre spine domestiche) viene oggi larghissima parte realizzata con combustibili solidi, gas naturale, petrolio e carbone e solo in minima parte da fonti rinnovabili (ad esempio la percentuale del solare di circa il 5,4% del fabbisogno nazionale). Ad esempio l’Italia ha bisogno mediamente di circa 39,1 GW di potenza elettrica lorda istantanea. Tali valori oscillano tra la notte e il giorno mediamente da 22 a 52 GW. I picchi di potenza richiesta durante l’anno arrivano invece in estate con i condizionatori: gli ultimi picci si sono registrati nel luglio 2015 con punte di 57-59GW.

Generatore Aquafuel a Glicerina utilizzati per la Formula E

Generatore Aquafuel a Glicerina utilizzati per la Formula E

Glicerina non gasolio
Glicerina, non gasolio – Tutto nato da una serie di foto pubblicate 13 aprile su Twitter con l’immagine ritrae una colonnina Enel X con un lungo cavo che porta ad un generatore prodotto dalla societ scozzese Aggreko. Per questi generatori non hanno nulla a che fare con la ricarica della Formula E, bensi ricaricavano alcuni servizi esterni o le auto stradali come Jaguar I Pace e Smart elettriche. Le Formula E invece per tutte le operazioni di gara ci sono dei generatori appositi che utilizzano un sistema innovativo e brevettato della societ Aquafuel. Questi generatori sfruttano glicerina vegetale, recuperata nella maggior parte delle occasioni come sottoprodotto del biodiesel, per cui non prodotta appositamente e naturale a tutti gli effetti. Inoltre come combustibile, pur mantenendo un ottimo livello energetico, riduce drasticamente le emissioni inquinanti, soprattutto per quanto riguarda polveri sottili e NOx. Purtroppo il tam tam misto a disinformazione si scatenato rapidamente sui social con frasi del tipo: La #FormulaE a #Roma per il #RomeEPrix ci fa capire a che punto la tecnologia della mobilit elettrica. Quello un gruppo elettrogeno a diesel o forse ecodiesel? Il messaggio immediatamente stato ripreso da tutti i media nazionali e nuovamente rimbalzato sui vari canali social. Molti hanno tratto (e molti altri hanno lasciato intendere) la stessa conclusione: le auto elettriche di Formula E, ambasciatrici della mobilit green, per ricaricarsi usano il gasolio, altro che zero emissioni.

Confronto delle emisisoni di Aquafuel con un generatore diesel tradizionale

Confronto delle emisisoni di Aquafuel con un generatore diesel tradizionale

Non proprio cos. Si deve distinguere innanzitutto tra l’energia per ricaricare le monoposto e quella per le gare di contorno e il funzionamento della infrastruttura organizzativa. La Formula E si svolge sulle strade cittadine, non su piste permanenti. Dunque non pu contare su una rete energetica dedicata ma deve appoggiarsi all’infrastruttura che distribuisce elettricit alla citt stessa. Tuttavia la richiesta energetica di un weekend da gran premio tale da poter mettere in crisi l’erogazione alle normali utenze domestiche, pubbliche, commerciali ed industriali. Per questo motivo la F.E porta con s l’energia che le serve. Nel senso che l’Enel, fornitrice dei sistemi di ricarica e stoccaggio di energia del campionato, utilizza il sistema della ”microgrid”: una vera e propria rete elettrica mobile in grado di assistere l’infrastruttura cittadina quando il carico richiesto superiore. Come per l’appunto la ricarica delle monoposto. E’ noto che da questa stagione il regolamento non prevede pi la sostituzione della vettura a met gara, poich la capacit delle batterie praticamente raddoppiata. Le regole stabiliscono inoltre che la ricarica deve avvenire contemporaneamente per tutte le vetture, procedura che richiede circa un’ora. Su 22 monoposto con batterie da 54 kWh ciascuna, significa un carico tra almeno 800 e quasi 1.200 kWh in una sola ora (ipotizzando che non siano tutte completamente scariche). Equivale al fabbisogno di energia di poco pi di 3.000 abitazioni nella stessa unit di tempo.

qui l’andamento  delle fonti rinnovabili che poi si sommano all’energia delle centrali termoelettriche e da quella prodotta dal nucleare e acquista all’estero

qui l’andamento delle fonti rinnovabili che poi si sommano all’energia delle centrali termoelettriche e da quella prodotta dal nucleare e acquista all’estero

Improponibile rifornirsi completamente dalla rete cittadina. Nessun operatore pu oggi garantire un tale carico supplementare. Per fronteggiare una richiesta cos forte, l’Enel utilizza quindi dei grandi accumulatori; essi sono comunque collegati alla rete principale, da cui possono attingere energia quando serve, per ci accade poco. La maggior parte dell’energia necessaria viene quindi preventivamente stoccata negli accumulatori tramite due enormi generatori, prodotti dalla societ Aquafuel Research. Molto diversi dai generatori ripresi nella foto che ha scatenato il vespaio di questi giorni. Essi funzionano diversamente: infatti vengono alimentati non a gasolio, bens a glicerina. Un sistema brevettato da questa azienda britannica ha adattato dei tradizionali gruppi elettrogeni diesel (prodotti dalla Cummings) al funzionamento con questo derivato dai processi di produzione del biodiesel. L’utilizzo della glicerina consente di ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti a livelli trascurabili. Secondo la societ energetica inglese Ofgem, in un’ora di funzionamento questi generatori permettono di evitare l’immissione in atmosfera di circa 500 Kg di sostanze carboniose (tra cui la CO2) e 500 g di ossidi di azoto (NOx), se paragonati con un tradizionale generatore diesel. Il particolato virtualmente assente.


qui una Jaguar I-Pace elettrica da gara impegnata sul circuito dell’eur durante la gara del rispettivo monomarca

qui una Jaguar I-Pace elettrica da gara impegnata sul circuito dell’eur durante la gara del rispettivo monomarca

Diesel solo per gli accessori e le auto stradali
Diesel solo per gli accessori – Arriviamo al generatore ”incriminato”, quello ritratto nella foto. Si tratta di un gruppo elettrogeno diesel prodotto dalla Aggreko. Alcuni di questi apparecchi vengono noleggiati dall’organizzazione della Formula E principalmente come sistemi di emergenza per supportare le varie strutture provvisorie allestite intorno al tracciato, le quali sono collegate alla rete cittadina. Che non sempre riesce a soddisfare tutte le richieste, da qui l’esigenza del ”backup” costituito dai gruppi diesel. I quali, s, intervengono anche quando si devono ricaricare i veicoli elettrici delle competizioni di contorno, oltre a quelli di servizio. Perch l’energia ovviamene non piove dal cielo. Ma evidentemente falso che le monoposto degli e-Prix si riforniscano tramite il gasolio dei generatori Aggreko.


ecco la foto incriminata del generatore da eventi impiegata per alcuni servizi esterni alla Formula e molto diffuso in tutti i tipi di eventi

ecco la foto incriminata del generatore da eventi impiegata per alcuni servizi esterni alla Formula e molto diffuso in tutti i tipi di eventi

La foto dello scandalo che stata spesso riportata invece riguarda quindi i generatori di supporto agli eventi di Aggreko. Che sono dei veri generatori a gasolio, utilizzati un p in tutti gli eventi, e necessari per alimentare tutte le strutture provvisorie, gli stand degli espositori, o supportare picchi di richiesta, come nel caso del Centro Congressi che faceva anche da box per le Jaguar I-Pace da gara, ricaricate con gli Aggreko. L’equivoco nato dal fatto che il generatore stato fotografato nei pressi di una colonnina di ricarica, ma assolutamente non utilizzata per le operazioni di gara, ma solo per alcune vetture in prova come ad esempio le Smart elettriche.
Per il futuro alcuni generatori, se non tutti, potrebbero essere sostituiti da accumuli con batterie al litio, cos da caricarsi durante la notte a bassa potenza, disponibile localmente, ed erogare poi energia ad alta potenza nei momenti di picco. Il problema attuale che le societ di noleggio non sono ancora cos aggiornate e non dispongono di questo tipo di apparati.

 Lorenzo Baroni 

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