Ministro Tria: Dl famiglia rinviato per mancanza di coperture



“Per il decreto famiglia non sono state individuate le coperture, per questo è stato rinviato”. Poche parole, una spiegazione senza appello: così il ministro dell’Economia Tria racconta lo stop al provvedimento fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle, e portato sul tavolo di un Consiglio dei ministri dove si è discusso anche di una delle proposte-bandiera per la Lega di Salvini, il dl sicurezza bis. Tre ore di vertice, molte tensioni, un nulla di fatto.

 

Il giallo del miliardo

Tria, conti alla mano, gela Di Maio, e il suo impegno ad adottare la misura di sostegno ai nuclei familiari bisognosi finanziandola con i soldi “risparmiati” sul Reddito di cittadinanza: “Non sappiamo cosa sia questo miliardo. Se per il reddito si spenderà meno di quanto preventivato, si saprà a fine anno e non adesso”, ha detto il ministro dell’Economia, aggiungendo che “è chiaro che queste spese non possono essere portate all’anno successivo”. Velenosa la replica dei Cinque Stelle: “Curioso che il ministro Tria parli di assenza di coperture per il decreto Famiglia, quando il miliardo è stato certificato anche dal presidente Inps, e ammetta poi candidamente che la Flat tax così come proposta si potrebbe invece fare, quando le coperture secondo i tecnici superano i 30 miliardi. Tra l’altro è lui il ministro dell’Economia, il miliardo per le famiglie lo abbiamo trovato noi e se non ha capito gli possiamo spiegare come”, sottolineano fonti del Movimento.

“Gli 80 euro sono stati uno sbaglio”

Tria si concede una critica anche al precedente governo, e agli 80 euro voluti da Renzi: “Tecnicamente è stata una decisione sbagliata, un provvedimento fatto male. Nell’ambito di una riforma fiscale gli 80 euro vengono riassorbiti”, il lapidario giudizio. Ma l’ultimo messaggio, neanche troppo velato, è riservato all’attuale maggioranza: “La stabilità politica à uno dei fattori importanti della crescita, come quella sociale, e quella finanziaria. Abbiamo bisogno di tutte e tre queste stabilità per creare un ambiente per la crescita”, dice il ministro dell’Economia commentando le frequenti tensioni tra i due partiti al governo. “Ma c’è una campagna elettorale in atto…”, la sua conclusione.





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