Mercato auto, inversione di marcia. Ad aprile torna il segno più


Lo stabilimento di Melfi della Fca. Ansa

Lo stabilimento di Melfi della Fca. Ansa

Dopo la flessione del 3,1% del 2018 e i tre cali consecutivi dei primi mesi del 2019, il mercato italiano dell’auto registra un segno positivo in aprile, anche grazie a un giorno lavorativo in più. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 174.412 vetture, l’1,47% in più rispetto allo stesso mese del 2018. “Aprile – spiega il Centro Studi Promotor – è stato il primo mese in cui si è potuto effettivamente usufruire degli incentivi statali per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale. L’apporto dei bonus, se c’è stato, è stato modesto e più che compensato dai malus, cioè dall’incremento delle imposte sulle immatricolazioni”. Resta negativo per il mercato il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno: le auto vendute sono 712.196, con un calo del 4,62% rispetto all’analogo periodo del 2018.


marchi
Il gruppo Fca chiude il mese con 44.123 immatricolazioni, il 4,15% in meno dello stesso mese del 2018 e la quota al 25,3%, con un trend positivo rispetto a gennaio, febbraio e marzo. Nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni del gruppo sono state 176.278, in calo del 13,75% rispetto all’analogo periodo del 2018. Jeep con 30.200 registrazioni nel quadrimestre – spiega l’azienda – è leader dei suv con una quota dell’11,1% nel segmento, pari al 4,2% del mercato totale, mentre la Fiat Panda è stabilmente la vettura più venduta nel segmento A. Volkswagen registra un aumento delle immatricolazioni del 5,42% a 15.237 unità, con una quota di mercato in aumento all’8,74% e sul quadrimestre un incremento del 2,25%. Renault, che ha una quota del 5,4%, ha venduto 9.414 auto (-23,54% aprile su aprile, -12,9 quadrimestre su quadrimestre), mentre l’altra francese Peugeot ha visto le vendite crescere del 6,75% 8 (+0,7% tendenziale da gennaio ad aprile) a 10.195 unità con una quota al 5,85%. Calo dell’8,09% (-13,19% nel quadrimestre) per Ford che ha una quota del 6,27%.

previsione
“Nonostante le feste e i ponti il mercato dell’auto va o almeno così sembra. Il segnale positivo va colto, ma non modifica significativamente il quadro”, commenta Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, che prevede un calo delle immatricolazioni nel 2019 del 5,8%. Anche per Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere: “Nonostante il risultato di aprile – spiega – lo stato di salute del mercato auto rimane preoccupante e lo stimolo derivante dagli incentivi ecobonus, peraltro indebolito dall’effetto negativo del malus sulle vetture a più alte emissioni, potrà attenuare solo parzialmente gli impatti negativi di un contesto economico in peggioramento”.

alimentazione
Prosegue nel mese – spiega l’Anfia – la contrazione a doppia cifra delle auto diesel (-22% e 20.000 vetture in meno rispetto ad aprile 2018 con una quota del 40%), mentre le auto a benzina crescono del 33% e rappresentano il 45%. Le vetture elettriche sono più che quadruplicate nel mese (1.200 unità, come nell’intero primo quadrimestre 2018), toccando la quota record dello 0,7%. Nei primi quattro mesi del 2019, le auto elettriche sfiorano le 2.400 unità, il doppio rispetto a un anno fa.

 Gasport 

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