Matteo Salvini e i rimedi della nonna contro l’orzaiolo, la risposta di Burioni













Botta e risposta sui social tra il leader della Lega Matteo Salvini e il medico e divulgatore Roberto Burioni. Oggetto della contesa è un orzaiolo. Molti si sono chiesti perché nel suo ultimo tour elettorale l’ex ministro abbia indossato spesso gli occhiali da sole. Il motivo è una palpebra infiammata e lo ha spiegato lui stesso, sui suoi profili social (Facebook, Twitter e Instagam), raccontando di come i rimedi di sua nonna funzionassero.









I “rimedi della nonna” e la replica di Burioni

«Per combattere l’orzaiolo la mia nonnina mi faceva impacchi di camomilla e a volte mi faceva pure guardare nella bottiglia dell’olio. E funzionava!!!», ha scritto Matteo Salvini su Twitter giovedì sera, annunciando poi la sua partecipazione al programma di Rete4 “Dritto e Rovescio”. A Burioni non è andata giù l’anti-scientificità della cura e, una volta interpellato da un utente, ha risposto facendo notare che questa comune infiammazione della ghiandola sebacea dell’occhio di solito passa da sola. “Salvo rarissime eccezioni l’orzaiolo guarisce spontaneamente quindi va bene qualunque cosa innocua, anche l’ascolto dei successi di Julio Iglesias” ha troncato con ironia il medico.

Il precedente con i vaccini

Un battibecco tra i due c’era già stato, anche se la questione era ben più seria. Nel giugno 2018, sull’onda del movimento No-Vax, aveva espresso la sua perplessità sul numero di vaccini obbligatori e sulla pericolosità di un così alto, a suo dire, numero di iniezioni per un bambino. La risposta di Burioni fu di netta condanna: “Sfido pubblicamente Salvini a indicare quali vaccini sono ‘assolutamente superflui’, indicando la bibliografia che supporta le sue affermazioni”.






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