Mapire è il Google Maps dell’800, sfrutta le mappe catastali degli Asburgo



È online un portale che si propone di riportare in vita la cartografia del diciannovesimo secolo, si chiama Mapire e permette di esplorare l’Europa dei tempi degli Asburgo, sfruttando proprio il patrimonio di mappe catastali dell’Impero Austro-ungarico.

Dietro al progetto alcune istituzioni scientifiche di Austria, Ungheria e Croazia. Mapire raccoglie il patrimonio cartografico dell’Impero asburgico, riportando in vita l’Europa del diciannovesimo secolo.

Tutte le mappe sono state caricate online in alta definizione, ed è possibile esplorare la Roma dell’800 e vedere una città ben distante dalla caotica metropoli che siamo abituati a conoscere. Così come Parigi, Mosca e la capitale Vienna — città a cui possiamo dare uno sguardo inedito, vedendo come erano prima dello sviluppo urbano stratificatosi nei secoli. Il motore di ricerca interno permette di destreggiarsi tra le città del passato, andando a selezionare la città e il quartiere d’interesse.

Il database, spiega l’ANSA, è in continuo aggiornamento, grazie alla continua partecipazione degli archivi che hanno deciso di sostenere l’iniziativa.

Mapire copre tutto l’Impero asburgico, e si basa sulla prima indagine militare svolta a cavallo tra il 1764 e il 1784, e sulla seconda condotta dal 1806 al 1869. “Questo contenuto d’archivio è unico e raro, per la risoluzione e la realizzazione artistica“, si legge sul sito dell’opera.

Le carte del diciannovesimo secolo sono state riportate in vita usando le stesse tecnologie alla base di Google Maps, OpenStreetMap e Google Earth.



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