Manifestazione della Lega a Milano. Salvini: “Saremo in 100mila”


“Prendete l’ombrello e, se nevica, i doposci”. Questo l’invito di Matteo Salvini per la manifestazione in programma oggi a Milano, con cui punta “a fare la storia” riempiendo piazza Duomo con 100mila persone. All’evento – al via alle 15 – attese anche 11 delegazioni di partiti stranieri che partecipano all’appuntamento organizzato dalla Lega in vista del “referendum tra la vita e la morte che si terrà il 26 maggio”, come lo ha definito Salvini riferendosi alle elezioni europee (LO SPECIALE SULLE EUROPEE – IL QUIZ SULLE EUROPEE).

Gli ospiti stranieri: da Marine Le Pen ad Alternative für Deutschland

Il ministro dell’Interno sarà in testa al corteo che sfilerà sul percorso consueto della manifestazione milanese del 25 aprile, e cioè da Porta Venezia a Piazza Duomo, e poi chiuderà il comizio dopo aver lasciato la parola ai suoi ospiti stranieri: da Marine Le Pen a Geert Wilders, dai tedeschi di Alternative für Deutschland agli austriaci di Fpo, i partiti euroscettici hanno raccolto l’invito del segretario della Lega “a lasciarsi alle spalle l’Europa della Merkel, di Soros e dei fondamentalisti islamici”.

Il controcorteo a Milano

Per l’evento, previsti pullman in arrivo da tutte le regioni d’Italia. Ma fra i partecipanti ci sarà anche un volto a sorpresa: Carlo Calenda, capolista nel Nord Est per il Pd. Ha spiegato che sarà in piazza “senza disturbare”. In piazza, però, scendono anche i partecipanti al ‘Gran galà del futuro’, il controcorteo che verrà tenuto a debita distanza (anche se attraverserà comunque vie del centro) organizzato da numerose associazioni “per dire no al ritorno dei nazionalismi e di ogni forma di fascismo in Europa e nel mondo”. Ma questa non è l’unica protesta organizzata contro il raduno leghista, visto che già da giorni sono comparsi diversi striscioni anti Salvini per le ‘balconiadi’ promosse dai Sentinelli di Milano che hanno chiesto di “scatenare la creatività, ma con quella leggerezza che non la darà vinta a chi vorrebbe sfruttare ogni cosa a suo vantaggio”. “Basta che stiano tranquilli, ognuno può fare quello che vuole”, ha detto il ministro dell’Interno.






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