M5s, Casaleggio: “Doppio mandato? Ci pensiamo”. Asse con Di Battista


Il M5s si prepara all’asse tra Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista. Nel giorno dell’inedita intervista del co-fondatore del Movimento all’ex parlamentare pentastellato, in tarda serata sul palco del Rousseau CityLab a Catania, tornano entrambi in campo dopo un periodo lontano dei riflettori nel momento più difficile del M5S. Intanto Casaleggio apre anche alla proposta di Di Battista sulla deroga al doppio mandato in caso di crisi di governo: “Ne stiamo parlando, noi continuiamo a verificare se le nostre regole sono attuali”.

Gelo con Di Maio

La possibilità di vedere un asse Casaleggio-Di Battista ha innescato la reazione piccata del capo politico Luigi Di Maio. Durante il suo tour tra le assemblee regionali che ha l’obiettivo di ricostruire la base pentastellata, il vicepremier non ha risparmiato la sua irritazione nei confronti delle critiche di Di Battista. “Noi siamo andati al governo per fare le cose, finché ci consentirà queste condizioni di farle, io continuerò. Perché se invece il tema è fare il ragionamento politico… è per questo che io mi sono incazzato in questi giorni quando ho sentito questa frase ‘burocrati chiusi nei ministeri'”, ha sottolineato Di Maio citando una frase di Di Battista. Parole, queste, che il sito Fanpage ha catturato in un audio e diffuso nel pomeriggio.

Casaleggio: “Nove riforme su 11 fatte dal M5s”

Lo staff di Di Maio ha in sostanza confermato il senso delle dichiarazioni piccate del vicepremier su Di Battista: “Nessun audio rubato, Di Maio è sincero, dice ciò che pensa, l’essenza del M5S è guardarsi in faccia e dirsi le cose”. Agli attivisti, Di Maio ha ribadito come finora, a “fare” le cose nel governo giallo-verde siano stati soprattutto i ministri M5S. Concetto che, da Catania, Casaleggio riprende: “Nove riforme su undici al governo sono state fatte dal M5S, raccontiamolo”, spiega il fondatore di Rousseau.

Resa dei conti nel M5s

All’evento Rousseau Lab sono presenti tutti gli esponenti pentastellati siciliani, inclusi i ministri Giulia Grillo e Danilo Toninelli. Nel frattempo, il gruppo parlamentare non risparmia critiche né a Di Maio e neppure a Di Battista: “Ma perché è venuto a sporcarsi le mani?”, è il concetto ribadito da più di un deputato in questi giorni. Mentre secondo le personalità più vicine a Di Maio, le critiche al capo politico dipendono soprattutto da un fattore: l’annunciato rimpasto dei sottosegretari. Ma quel rimpasto, assicurano, nel medio periodo ci sarà.






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