L’Italia vuole ospitare uno dei dieci supercomputer più potenti al mondo



A quanto pare, la nostra nazione sarebbe intenzionata ad ospitare uno dei dieci supercomtputer europei più potenti al mondo e che dovrebbero entrare in funzione entro la fine del 2021. Si tratta di una macchina da oltre 150 petaflop, in grado di effettuare un milione di miliardi di operazioni al secondo.

Qualora i piani dovessero vedere la luce, l’Italia si andrebbe ad inserire in un mercato dominato da Stati Uniti (che ne ospita cinque) e Cina (ferma a due).

A conferma delle indiscrezioni arrivano le dichiarazioni di Sanzio Bassini, direttore del dipartimento di Supercalcolo di Cineca, secondo cui “abbiamo convenuto al momento attuale che l’Italia parteciperà con un accordo quadro“.

A livello tecnico, i 150 petaflop sono in grado di effettuare 150 milioni di miliardi di operazioni al secondo, grazie ai circa due milioni di core, che però generano un consumo energetico di circa 9mila kW.

Bassini, secondo quanto riportato da La Presse, sarebbe molto fiducioso per gli esiti dell’incontro a cui parteciperà l’Italia il prossimo 11 marzo a Bruxelles. Al meeting verrà presentato un accordo che prevede anche la partecipazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Scuola Superiore degli Studi Avanzati, oltre chiaramente al Cineca che sarà presente sotto le vesti di mandatario.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, l’Italia è pronta a realizzare il datacenter nel Tecnopolo di Bologna, mettendo sul piatto 240 milioni di Euro, di cui parte ricavati da un cofinanziamento.



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