l’IA ci salverà dalla catastrofe ambientale



L’Università di Cambridge sta lanciando una delle più importanti operazioni di analisi dei dati della storia, dati sul cambiamento climatico. “Mai avute così tante informazioni su riscaldamento globale“, troppe per essere gestite dall’uomo. Così l’unica soluzione potrebbero essere gli algoritmi.

Immagini prese dai satelliti a definizioni sempre più elevate, sensori sofisticati in grado di misurare gli sbalzi di temperatura, le minime variazioni delle maree, e un sacco di altri tasselli di quel puzzle complicatissimo —da cui però dipende il destino del pianeta e dell’umanità— chiamato cambiamento climatico.

Troppe informazioni per pensare che dei ricercatori possano processarle, ma con l’avvento delle intelligenze artificiali e degli algoritmi? Cambia tutto. Simon Redfern, a capo del dipartimento di scienza naturale di Cambridge ha detto che nuove strategie, nuove implementazioni delle tecnologie emergenti, devono essere sviluppati per elaborare tutte le informazioni in nostro possesso, ed evitare una catastrofe naturale.

L’Università di Cambridge ha quindi annunciato la creazione di un nuovo centro che si occuperà dell’utilizzo e dello sviluppo di intelligenze artificiali interamente focalizzate nella ricerca di soluzioni al problema del surriscaldamento globale.

Un progetto con fondi da 260 milioni di dollari. Per i ricercatori di Cambridge la risposta alle questioni ambientali, da cui dipende letteralmente la sopravvivenza della specie umana, potrebbe nascondersi nell’incredibile mole di dati già oggi in nostro possesso. Virtualmente un ago nel pagliaio, motivo per cui nuovi strumenti di data analysis potrebbero rivoluzionare completamente il nostro punto di vista.



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